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Jhonatan Mujica di The 50: dal coming out e L’Isola, alla lista del GF Vip e l’ex fidanzato italiano

Anthony Festa 23/05/2026

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Il modello Jhonatan Mujica è arrivato nel reality di Prime Video, The 50, in un gruppo tutto al maschile, insieme a Simone Dell’Agnello, Max Felicitas, Francesco Nozzolino e Giancarlo Danto. Il bel 30enne appena arrivato ha subito salutato con un caloroso abbraccio Helena Prestes, i due probabilmente si conoscono perché hanno fatto parte della stessa agenzia. Poco dopo Simone Dell’Agnello ha avvicinato Jhonatan e gli ha detto di temerlo: “Tra tutti tu sei quello che mi preoccupa di più, sei un bellissimo ragazzo“.

Mujica si è messo a ridere e poi in confessionale ha dichiarato di essere attraente sia nell’aspetto che nell’animo: “Io so che sono molto bello, però vi assicuro che ho una bellezza tanto fisica, quanto interna“. Per quanto riguarda l’estetica possiamo confermare, invece sulla bellezza interiore scopriremo se Jhonatan Mujica ha mentito o meno, solo nelle prossime puntate di The 50. Per il momento infatti il ragazzone sudamericano si è esposto poco, ha giocato con i fatti più che con le parole, è sopravvissuto a tutte le sfide e non è mai finito a rischio eliminazione, dimostrando grande abilità nei giochi alla Squid Game.

Chi è Jhonatan Mujica di The 50?

Nato nel 1996 e cresciuto tra Cile e Venezuela, Jhonatan Mujica si è poi trasferito in Argentina, dove ha iniziato a studiare medicina e kinesiologia, poi però ha deciso di inseguire la carriera da modello, che era la sua vera passione. Il mondo della moda l’ha portato a vivere in giro per il mondo e a lavorare con grandi brand di lusso, come Dolce & Gabbana, Armani, Gucci e Versace.

Anche la televisione si è accorta di Jhonatan Mujica, che prima di approdare a The 50 ha partecipato a diversi programmi, tra i primi c’è stato L’Isola dei Famosi, dove però è rimasto pochissimo, visto che è stato eliminato quasi subito, perché il pubblico gli ha preferito Luca Vetrone.

Dopo l’avventura in Honduras, il ragazzo è stato uno dei concorrenti del reality cileno, Tierra Brava, dove ha fatto coming out (qui i dettagli), dichiarandosi bisessuale: “Diversi anni fa quando sono andato in Argentina ho avuto le prime esperienze con altri ragazzi. Se sono gay? Sono bisessuale. Sì certo che posso innamorarmi di un uomo come di una donna, ma anche di un uomo e una donna nello stesso periodo, l’amore non ha limiti“. Un anno fa il modello ha preso parte a Palabra de Honor, un reality in stile militare, che è servito a consolidare la sua popolarità in Cile.

Pochi, però, sanno che Jhonatan Mujica dopo aver registrato le puntate di The 50 è stato a un passo dalla porta rossa del Grande Fratello Vip, visto che era nella lista dei 34 papabili gieffini scelti da Alfonso Signorini. In questo elenco c’erano personaggi che poi hanno effettivamente partecipato al programma e altri, come Donatella Rettore e Walter Zenga, che hanno fatto un passo indietro.

L’ex fidanzato italiano.

Se nel reality Tierra Brava, Jhonatan ha fatto coming out, raccontando anche di come hanno reagito i suoi genitori quando hanno saputo del suo orientamento, a Palabra de Honor si è aperto su una vicenda drammatica del suo passato.

Mujica ha rivelato di aver vissuto una storia d’amore poliamorosa con una donna e un uomo e di essersi diviso tra Italia, Inghilterra e Turchia per diverso tempo, per cercare di far funzionare le cose. Inizialmente sembrava che tutto andasse bene, ma con il passare dei mesi la gelosia ha distrutto tutto. Stando al suo racconto, i suoi partner mal si sopportavano a vicenda, la situazione è degenerata, fino a quando la relazione è finita.

Dopo l’esperienza poliamorosa, Jhonatan si è innamorato di Marco, un ragazzo italiano. Anche questa relazione ha avuto diversi problemi, ma a differenza della precedente è finita in modo tragico, Marco ha deciso di togliersi la vita: “Quando me ne sono andato, 10 giorni dopo ero a Lisbona e la polizia mi ha chiamato. Lui si era tolto la vita, quella chiamata mi ha cambiato la vita. Ero distrutto dal dolore. C’è una parte di me che soffre costantemente, ancora, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. È inevitabile non sentirsi in colpa“.

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