Fedez esasperato si sfoga dopo l’ennesima denuncia del Codacons

"Mi sono rotto ! Mi stanno perseguitando".

14 Lug 2021 Anthony Festa • Tempo di lettura: 3 minuti

Fedez si sfoga per il Codacons

Ci risiamo, altra puntata dell’eterna soap ‘Il Codacons vs Fedez‘. Dopo aver chiesto la squalifica del rapper dal Festival di Sanremo e il ritiro del video ‘Mille, l’associazione per la tutela dei diritti degli utenti e dei consumatori è tornata all’attacco. Oggi mr Ferragnez ha fatto sapere che il Codacons gli ha mandato una raccomandata in cui avrebbe paragonato la raccolta fondi che che lui ha organizzato per aiutare i lavoratori dello spettacolo (arrivata a quota 5 milioni di €) con la raccolta per Malika.

Possiamo dire con tutta tranquillità che ormai…

Fedez, il video dello sfogo contro il Codacons.

“Sarà che oggi piove quindi sono un po’ meteoropatico, ma io ne ho piene le scatole. Scusate ragazzi, ma…Ennesima raccomandata del Codacons dove riescono a paragonare la nostra raccolta fondi dove abbiamo raccolto più di 5 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo, alla raccolta fondi di Malika. Dove si è comprata la Mercedes.

Loro richiedono di procedere all’immediato sequestro. Fate schifo! Io sono stufo di essere perseguitato da voi. Poi è incredibile che nessuno faccia niente per controllare voi! Per controllare voi! – ha continuato Fedez – Che sicuramente e so quello che fate, so come lo fate, che nessuno intervenga sono stufo di essere perseguitato da voi pure quando le persone fanno del bene. Vergognatevi. Dovete vergognarvi.

Io cerco sempre di farmi una risata, però si è arrivati a un punto dove è davvero insostenibile questa cosa. Io ricordo che il Codacons, durante l’emergenza Covid, durante il primo lockdown, chiedeva i soldi alle persone con un banner con scritto:’Donate per l’emergenza Coronavirus’, quando i soldi andavano direttamente a loro! Che con l’emergenza sanitaria nulla avevano a che fare. Questi hanno il coraggio di venire a rompere i c******i dove degli artisti hanno raccolto milioni di euro per aiutare i lavoratori dello spettacolo e paragonarla ad una raccolta fondi di una ragazzina che si è comprata una Mercedes? Ma come c***o è possibile che in questo paese sia possibile tutto questo? Io c’ho almeno una trentina di denunce, devo andare in tribunale per 30 volte con questi s*****i che intasano i pubblici uffici! Mi sono rotto il cavolo. Non è possibile. Non è possibile una cosa del genere. Per attaccare me umiliano il lavoro di persone che si dedicano al bene comune”.

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