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Don Cosimo difende Alberto Ravagnani: “Violenza. Nessuno ha fermato Diaco”

Anthony Festa 05/11/2026

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Anche Don Cosimo Schena si è aggiunto alla lunga lista di personaggi che in queste ore hanno preso le parti di Alberto Ravagnani in merito alla questione dell’intervista che gli ha fatto Pierluigi Diaco. Dopo Selvaggia Lucarelli, Milly Carlucci, Sonia Bruganelli e Vladimir Luxuria, anche Schena ha condannato le domande che sono state poste all’ex sacerdote nella puntata di martedì 3 novembre di BellaMa’.

Con un video affidato ai social, il quarantasettenne pugliese ha definito ciò che è successo durante l’intervista di Diaco violenza gratuita e ha sottolineato come tutti abbiamo diritto alla privacy su questioni così private come l’affettività o l’orientamento.

“Quella era violenza vera e propria”

Don Cosimo e Alberto Ravagnani si sono incontrati in più occasioni, anche in tv e tra i due c’è sempre stato un rapporto cordiale. A La Volta Buona, Schena ha solo dimostrato di avere delle perplessità sul racconto che l’ex collega ha fatto in vari contesti della sua sfera più privata e gli ha consigliato di prendersi del tempo per ritrovare sé stesso, per capirsi.

Nonostante Alberto abbia in più occasioni parlato anche di aspetti molto privati della sua vita, l’ha fatto di sua spontanea volontà e ha scelto lui in prima persona cosa raccontare e come farlo, questo Cosimo l’ha capito, tanto che ieri ha difeso Ravagnani e ha condannato le domande insistenti di Diaco: “In tanti mi avete chiesto cosa penso dell’intervista di Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani a BellaMa’. Allora immaginate che io durante la messa prenda il microfono dall’altare e chieda a una persona seduta tra i banchi chi frequenta. Mi chiede di smettere, io insisto davanti a tutti, qualcuno mi direbbe ‘Don si fermi’ e avrebbe ragione“.

Don Cosimo ha sottolineato come Alberto Ravagnani nel corso dell’intervista a BellaMa’ abbia cercato di fermare Diaco dicendo di essere a disagio e arrivando a non voler rispondere a delle domande. Proprio per questo, per Schena, quella di Diaco nei confronti del suo ospite è stata una forma di violenza: “A BellaMa’ Alberto Ravagnani ha detto a Pierluigi Diaco che lo stava mettendo in difficoltà. Diaco ha continuato a chiedergli della sua vita intima in diretta e nessuno l’ha fermato. Quella è violenza vera e propria, gratuita e ci siamo abituati troppo a vedere passare per informazione qualcosa che è violenza invece, soprattutto in tv ma anche sui social“.

Don Cosimo su Alberto Ravagnani: “L’intimità è sacra, anche quella dei preti o degli ex preti”

Nel suo video condiviso su TikTok e Instagram, Don Cosimo ha dichiarato che il diritto alla riservatezza vale per chiunque, anche preti ed ex preti, a maggior ragione su questioni così delicate come l’intimità. L’uomo ha fatto una precisazione, l’invasione della privacy è lecita solo in casi eccezionali, come abusi o violenze: “L’intimità è sacra, vale per tutti anche per noi preti e per chi ha lasciato il ministero. Se c’è una segnalazione di abuso è diverso, si cerca la verità per proteggere chi può aver subito un danno, si ascolta chi parla e si porta la segnalazione a chi può indagare davvero. Prima di fare un nome in televisione ad esempio i fatti vanno verificati, un’accusa infondata può distruggere la vita di una persona e quando arriva la smentita il danno è già bello fatto“.

Il sacerdote ha concluso in modo netto, ribadendo come l’unica cosa vista a BellaMa’ nella puntata di martedì scorso è stata la violenza ai danni di Alberto: “Ieri in quello studio l’unica notizia che ho visto è stata quella di una violenza ad un uomo“.

Le osservazioni di Don Cosimo su Alberto Ravagnani e quello che gli è successo hanno un significato anche più profondo rispetto a quelle di altri personaggi noti. Il sacerdote avrebbe potuto dire di aver messo in guardia Ravagnani dal mettere in piazza il suo privato, anche nelle parti più delicate come le trasgressioni alla castità, ma non l’ha fatto, si è limitato a parlare dell’intervista a BellaMa’, criticando toni e domande. Una bella lezione di stile.

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