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Caso Diaco e Ravagnani, da Lucarelli a Madame: tutti i vip che difendono l’ex prete

Fabiano Minacci 04/11/2026

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L’intervista che Pierluigi Diaco ha fatto ad Alberto Ravagnani a BellaMa’ ha scatenato un’ondata di polemiche, coinvolgendo non soltanto il pubblico sui social, ma anche Milly Carlucci, che a quanto pare si sarebbe molto arrabbiata, arrivando persino a vietare ai concorrenti di Ballando con le Stelle di partecipare come ospiti al programma. A prendere posizione sono stati anche diversi addetti ai lavori e personaggi famosi, che hanno pubblicamente espresso la propria solidarietà all’ex sacerdote: da Selvaggia Lucarelli a Madame, passando per Francesca Manzini fino a Vladimir Luxuria.

Selvaggia Lucarelli su Instagram ha creato un post dove ha pubblicato parte dell’intervista e ha scritto: “La violenza di questa intervista. Il modo in cui cerca di frugare nella sua vita, il rancore gratuito, le domande con la bava alla bocca. Ma poi Diaco rimprovera all’ex sacerdote di non aver risposto fino in fondo alla chiamata del Signore. Del resto, lui è uno che quando riceve una chiamata dall’alto non riattacca mai. Soprattutto se dall’altra parte c’è Giorgia Meloni. Mamma che brutta roba“. Un post che ha generato migliaia di like e altrettanti commenti, fra questi lo stilista Marcelo Burlon che ha scritto: “Vergogna!”, ma anche il cantante Luca Vismara che ha scritto: “Agghiacciante” e la conduttrice Manila Gorio, che ha scritto: “Dopo quanto accaduto la Rai deve sospendere immediatamente questo programma“.

Madame ha invece scritto: “Mamma mia poverino“, mentre Luca Favilla di Ballando con le Stelle ha riportato una frase pronunciata da Pierluigi Diaco nei confronti di Alberto Ravagnani (“E te credo che non te conviene”), aggiungendo che dopo quella frase lui se ne sarebbe andato. “Una roba vergognosa“.

Caso Diaco – Ravagnani: dal mondo della musica agli ex di Ballando con le Stelle, tutti difendono Alberto

La stand-up comedian Simonetta Musitano ha scritto: “A parte la violenza psicologica inaudita, l’atteggiamento aggressivo e tendenzioso, la manipolazione, il giudizio moralista, il livore, il rancore, la totale assenza di professionalità, di tatto che pensa di avere inspiegabilmente e quindi conseguentemente il suo totale distacco dalla realtà. A tutto questo si aggiunge la sua ignoranza: “ti piacciono gli uomini OPPURE le donne?”. Ciao Diaco, le persone bisessuali esistono“; mentre Vladimir Luxuria ha ribadito il diritto di ognuno di non parlare del proprio orientamento, se non voluto. “Non è mai un obbligo verso gli altri parlare o rispondere della propria sessualità. Ognuno decida COME, QUANDO e SE parlare del proprio orientamento sessuale, della sfera intima dei propri desideri e sentimenti”.

Sonia Bruganelli, che ha rilanciato l’intervista su X, ha commentato: “Ma seriamente?” aggiungendo una emoji stupita e un’altra schifata, mentre Angelo Madonia ha scritto su Instagram: “Sono profondamente imbarazzato per questo conduttore e per quel qualcuno che permette tutto ciò“. Ha detto la sua anche Matteo Addino che ha pubblicato un ingrandimento della faccia di Erica Martinelli scrivendo: “La faccia dice tutto, voleva uccidere il presentatore! Ti amo!“.

A dire la loro su X sono stati anche i giornalisti Gabriele Parpiglia e Davide Maggio. Il primo ha scritto: “Ecco la parte di educazione che manca sempre al buon Diaco, conduttore per merito, ricordiamolo”; mentre il secondo: “L’oscena intervista di Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani. Cosa aspetta la Rai ad intervenire? Oscena intervista all’interno dell’altrettanto osceno BellaMa“.

Impossibile, ovviamente, non citare Francesca Manzini a cui ha dedicato un’intera storia Instagram a questa vicenda. “Ma non ti pare già abbastanza il fatto che un uomo, chiamato da Dio, abbia poi chiesto perdono perché non si sentiva più di vivere quella stessa vita al suo fianco? Una vita che, seppure in una forma completamente diversa, continuerà comunque a vivere. Non è già questo un racconto più che sufficiente? Si tratta di una scelta che rappresenta già una nuova identificazione di sé“, ha detto rivolgendosi a Pierluigi Diaco.

E ancora: “Perché spingersi così tanto oltre, arrivando a indagare persino la sua sessualità, i suoi orientamenti e le sue relazioni? Il fatto che una persona sia diventata un personaggio pubblico e abbia avuto il coraggio di raccontare il passaggio dalla vocazione al ritorno a una vita normale (non che quella da prelato non lo fosse) non significa che debba necessariamente condividere ogni aspetto della propria esistenza. Per quale motivo dovrebbe essere un dovere raccontare anche la propria vita privata? Lui ha tutto il diritto di custodire gelosamente la propria intimità. Punto“.

Un vero e proprio terremoto mediatico, che è andato ben oltre la bolla di X. Un’ondata di indignazione che dimostra quanto sia sottile il confine tra racconto televisivo e invasione della privacy. Quando si arriva a chiedere pubblicamente provvedimenti disciplinari o addirittura la sospensione di un programma, significa che la protesta ha raggiunto livelli importanti. Come risponderà la Rai?

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