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Concita Borrelli pronuncia una frase “terribile e forte” a Porta a Porta e interviene la Rai
Anthony Festa 15/05/2026

In queste ore Concita Borrelli è finita al centro di una grossa polemica per una sua frase che lei stessa ha etichettato come “terribile e forte”. Nella puntata di giovedì 14 maggio di Porta a Porta hanno affrontato il caso di Garlasco e la scrittrice Elisabetta Cametti ha parlato del profilo psicologico di Andrea Sempio e di quanto emerso dai suoi diari (in cui annotava le sue ossessioni): “Lui sognava di prendere con la forza le donne, sognava di fare violenza, ma non solo. Ci sono anche una serie di ricerche fatte online, tutte a sfondo violento. Lui aveva un interesse per chi commette questi crimini, per i predatori, questo ovviamente non fa di lui né un aggressore né un assassino, però è chiaro che c’è una parte di lui che potrebbe essere un comportamento delittuoso“.
Proprio dopo questa riflessione è intervenuta Concita Borrelli, pronunciando parole molto pesanti e che lei stessa nella sua premessa ha definito estreme: “Diciamo una cosa dura, però secondo me molto realistica, non vera perché io non dico le cose vere, ma secondo me molto realistica. Se entriamo nella sfera intima di ognuno di noi, dico una cosa terribile, forte… C’è che qualcuno ti prende e tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione. Nell’immaginario ce l’abbiamo tutti e qui non si tratta di essere santi, bigotti o assassini. Questo è pericolosissimo, questi profili, che se ne faccia un uso molto misurato, ci fermiamo alla sfera intima. Per quanto riguarda l’approccio suo nella realtà alle donne, si capisce che è un ragazzo introverso di per sé, con tutti. Lui era una sorta di Jesus Christ Superstar con questi capelli neri e lisci, un ragazzo molto bello“.
In collegamento Elisabetta Cametti ha scosso la testa prendendo le distanze da certe affermazioni, mentre Bruno Vespa non ha commentato.
— Anthony Festa (@AnthonyFesta86) May 15, 2026
La polemica per le parole di Concita Borrelli.
In studio a Porta a Porta non ci sono state grosse reazioni, ma sul web è scoppiato un polverone intorno alle parole dell’avvocata e opinionista. Articoli di testate importanti, post di utenti e giornalisti, moltissimi hanno contestato duramente quanto sentito nel programma di Bruno Vespa.
Nel pomeriggio Concita Borrelli sul suo profilo X ha cercato di spiegare quanto detto poche ore prima in tv e ha risposto a Giuseppe Candela de Il Fatto Quotidiano, che aveva criticato il suo intervento: “Le fantasie intime sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia! E lo sai…ti prego di essere meno tranchant con tutto quello che non viene dai programmi e dalle reti a te care“.
Candela ha subito risposto: “Hai detto una cavolata e al posto di scusarti insisti e provi a dare lezioni di indipendenza (tu che lavori con Vespa ). Hanno chiuso programmi per molto meno. Corsini, Rossi, Cda: ce la diamo una svegliata?“. La giornalista e opinionista ha replicato accusando Giuseppe Candela di aver trovato un pretesto per attaccare Porta a Porta e Bruno Vespa.
Dopo centinaia di critiche per quanto affermato su Rai Uno e il battibecco con il collega de Il Fatto Quotidiano, la donna ha annunciato che si scuserà con chi di dovere: “Deponete armi e veleni, nemici vicini e lontani, mi scuserò, con sincerità, nelle sedi opportune. Vi abbraccio“.
La reazione della Rai e il comunicato di Porta a Porta.
Non solo gli utenti sui social, anche alcuni organismi della Rai si sono mossi per ciò che è stato detto nella trasmissione di Vespa. Gli esponenti del PD della Commissione Vigilanza Rai hanno condannato con fermezza le dichiarazioni di Concita Borrelli: “Dichiarazioni scandalose e gravissime. Parole inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze. È ancora più grave che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati. Ribadiamo che non può esserci alcuna ambiguità quando si parla di violenza“.
Una nota è arrivata anche dal direttore dell’approfondimento Paolo Corsini, che si è rivolto alla redazione di Bruno Vespa: “Si è prontamente attivato per avviare le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di Porta a Porta a chiarire la vicenda“.
Su sollecitazione del direttore Corsini, la redazione di Porta a Porta ha pubblicato un comunicato sul sito ufficiale della Rai, in cui hanno fatto sapere che l’autrice e opinionista che ha pronunciato quella frase chiederà scusa ai telespettatori martedì prossimo: “La redazione di “Porta a Porta” rammaricata per quanto accaduto precisa che, nonostante il carattere paradossale delle espressioni usate durante l’ultima puntata del programma dedicato al delitto di Garlasco, al fine di evitare ulteriori equivoci ed interpretazioni fuori contesto, la giornalista Concita Borrelli si scuserà con il pubblico nella trasmissione in onda martedì 19 maggio su Rai 1“.
Roberto Natale del CdA Rai: “Concita Borrelli è la stessa del radar per riconoscere i gay”.
Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai ha sottolineato quanto le scuse siano indispensabili, ma ha anche ricordato un altro episodio controverso che riguarda la giornalista: “Scuse doverose ma è la stessa persona che a settembre si era detta dotata di un radar attraverso il quale riconoscere i gay. Il servizio pubblico non può offrire il palcoscenico a chi cerca di guadagnarsi la notorietà con parole offensive e sconsiderate”.
In effetti lo scorso settembre Concita Borrelli a UnoMattina in Famiglia ha davvero detto di avere la capacità di riconoscere le persone gay:”Come si riconosce un gay? Sì riconosce, usciamo da tutte le ipocrisie, io ho il radar, basta un gesto, una parola, un ammiccamento della bocca, si vede“.
La vicenda a quanto pare è andata ben oltre la solita polemica su X o Instagram, in questo caso sono intervenuti organi di rilievo della Rai, la discussione non è rimasta circoscritta al web come è stato per il “radar con cui si riconoscono i gay” o per le frecciatine contro Elodie e Annalisa.








