Musica

Carlo Conti boccia l’Eurovision 2026: “Ho sentito solo caos, deluso dalle canzoni”

Fabiano Minacci 17/05/2026

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Carlo Conti in previsione della finale di Eurovision Song Contest si è collegato in diretta con Andrea Parrella e Gennaro Marco Duello per una diretta Instagram sul profilo di FanPage (Grazia Sambruna non è stata invitata, la causa è forse lo scontro avuto con Mara Venier al podcast da loro prodotto, Non è la Tv?).

Nel dubbio, il conduttore del Festival di Sanremo ha promosso a pieni voti Gabriele Corsi alla guida del commento italiano di Eurovision Song Contest definendolo un veterano, ma ha anche applaudito Sal Da Vinci nonostante inizialmente la sua canzone non l’avesse colpito. “Quando mi ha mandato il brano per Sanremo, la prima volta che ho ascoltato Per Sempre Sì ho pensato che fosse un po’ eccessiva, tipo quando fa il riferimento a Dio. Ma mano a mano che l’ascoltavo ho cambiato idea, l’ho trovata molto forte. Lui è napoletano e Napoli è la musica fatta col cuore“.

Carlo Conti boccia l’Eurovision 2026: “Ho sentito solo caos, deluso dalle canzoni”

In merito alle canzoni ascoltate all’Eurovision Song Contest, Carlo Conti è stato lapidario: “Quest’anno sono rimasto deluso dalle canzoni, le ho trovate caotiche e con poca melodia. Pochi brani mi hanno colpito: solo quello francese e quello australiano. Per il resto ho sentito soltanto grande confusione. Almeno dal punto di vista musicale, personalmente, ho riscontrato una certa carenza“. Insomma, a Carlo Conti la manifestazione canora di quest’anno non gli è piaciuta, ma a livello di ascolti ha comunque fatto centro: la finale su Rai1 è stata seguita da ben 5.033.000 telespettatori pari al 36% di share: un vero successo inaspettato considerando anche il poco hype a riguardo.

Il conduttore ha anche criticato la scaletta della serata, sostenendo che sia sbagliato inserire due canzoni melodiche consecutive. Ha poi spiegato che al Festival di Sanremo la disposizione delle esibizioni viene studiata attentamente anche sotto questo aspetto, precisando però che probabilmente all’Eurovision Song Contest non c’è un direttore artistico che si occupa della sequenza dei brani e che tutto viene deciso dalla sorte.

Carlo Conti ha poi parlato del sistema di votazione di Eurovision Song Contest, che è molto scenografico ma impossibile da replicare al Festival di Sanremo. Ha spiegato che se votassero le singole regioni, probabilmente ci sarebbe campanilismo e sarebbe difficile capire chi possa votare chi, con alcuni cantanti avvantaggiati perché magari originari di qualche regione più popolosa.

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