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Annalisa Minetti in lacrime: “Vorrei vedere mia figlia, per me è solo una voce e ho anche paura di scordare i ricordi”

Anthony Festa 24/07/2026

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Siamo abituati a vederla in tv mentre viene celebrata per i suoi successi nella musica e nello sport, Annalisa Minetti nelle interviste è sempre apparsa radiosa e resiliente, senza soffermarsi sulla sua disabilità visiva e le difficoltà che deve affrontare. La cantante di Senza Te o Con Te, però, nella lunga chiacchierata fatta nel podcast We Are Freaks si è aperta più del solito, mostrando un lato inedito.

Annalisa Minetti ha sofferto di retinite pigmentosa: a 12 anni ha iniziato ad avere i primissimi problemi alla vista, la malattia è degenerata in poco tempo e a 18 anni è entrata nella sua fase più avanzata, arrivando a 21 anni a una condizione di ipovisione. Nel 2023, all’età di 46 anni, l’artista ha rivelato di aver perso anche la percezione delle ombre o della minima luce che riusciva a vedere, da quel momento ha iniziato a temere di poter perdere anche i ricordi di ciò che da ragazza aveva visto.

“Da qualche tempo la mia paura più grande è quella di dimenticare i ricordi. C’è questo pensiero che ho condiviso, anche se in maniera sfuggente, ma che torna ogni tanto. Sono 30 anni che sono non vedente e incomincio a fare proprio tanta fatica a ricordare il mare e altre cose. E devo dire che questa cosa un po’ mi spaventa. E quando mia figlia me le racconta è un’emozione bella, bellissima, ma sento anche la sua di sofferenza. Quindi mi sento di essere a volte un peso per lei, più che per mio figlio”.

La vincitrice di Sanremo 1998 si è commossa e tra le lacrime ha ammesso che vorrebbe tanto riuscire a vedere sua figlia Elena: “Però lei la vorrei vedere, ecco. Faccio fatica a non vederla“. Un momento toccante, vero, che è servito a mostrare la parte più vulnerabile e umana di questa donna.

Annalisa Minetti: “Nessuno si chiede quanto soffro”

Dopo il pianto, Annalisa Minetti si è asciugata le lacrime e ha dato voce ai suoi pensieri, dicendo che certi dolori si possono solo raccontare, ma che non si possono combattere, perché non ci sono soluzioni a questi problemi: “Però questa cosa non la posso affrontare. Quindi è inutile che combatta, non c’è una soluzione, quindi è inutile che cerchi di affrontare la cosa. Lo posso solo raccontare. Non è un dolore che parlandone si risolve… no. E lei crescerà, ha avuto le sue evoluzioni, fisicamente… è per me solo una voce. Però… che dico io? Questa cosa non la dovevo dire“.

La cantante ha anche riflettuto sul fatto che le persone, soprattutto quelle che non la frequentano, le chiedano come fa ad essere così forte e a fare tutto da sola, ma non le domandino mai quanto soffre: “Sono tutti molto incuriositi da come io riesca a fare tante cose anche non vedendo. Diventa sempre argomento di conversazione. Mi dicono, ‘no, vabbè ma fai tutto da sola? Ma come fai?’. Quello che non si chiedono mai è quanto soffro. E soffro perché sono una persona che vive le emozioni liberamente e la sofferenza si sente a casa con me, ma non la manifesto. Quando sono nel privato, da sola, la libero, ma sono madre. Davanti ai miei figli non è pensabile togliere la maschera. Però anche se togliessi la maschera, non tornerebbe la luce“.

L’abbiamo conosciuta in tv come una Wonder Woman (ha anche cantato sdraiata su uno sgabello), questa sua ospitata ci ha restituito un ritratto più completo, di una donna certamente forte e piena di vita, ma con fragilità e paure che fanno parte di ognuno di noi, in particolare di chi sul cammino della vita ha qualche ostacolo in più.

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