Gossip
Polemica per Sfera Ebbasta e le dieci ragazze allo stadio. Una di loro: “Solo lavoro”
Fabiano Minacci 06/09/2026

Durante la partita Inter-Napoli che si è svolta a San Siro, Sfera Ebbasta si è presentato in un box a bordocampo insieme a dieci ragazze, tutte vestite di nero, ed è immediatamente esplosa una polemica online. Gabriele Parpiglia ha così deciso di intervistare per la sua newsletter una delle protagoniste, tale Elisa Mazzucchelli, che ha lavorato anche per Avanti Un Altro.
Secondo quanto emerso dall’intervista, un’agenzia milanese avrebbe ricevuto una richiesta molto precisa: trovare 10 ragazze belle, abbastanza conosciute sui social, da portare allo stadio insieme a Sfera Ebbasta per il lancio del suo prossimo disco.
Le ragazze hanno ricevuto delle indicazioni: vestirsi di nero, utilizzare sui social il bollino rosso legato alla campagna, pubblicare determinati contenuti, non raccontare dettagli dell’operazione, firmare un patto di riservatezza. Gabriele Parpiglia ha provato a scavare un po’, ma dall’intervista non è emerso niente di anomalo se non che fosse un normale contratto lavorativo. Insomma, quelle dieci ragazze non erano amiche/amanti di Sfera Ebbasta, ma semplice modelle pagate per un evento.
Elisa nel corso dell’intervista ha anche specificato una cosa importante: dopo la partita non sono andati tutti insieme a fare serata, il rapper è andato per conto suo, mentre le ragazze sono state accompagnate via con dei van, mentre sui social hanno poi tutte messo l’immagine profilo rossa come quella di Sfera Ebbasta e promosso l’uscita di ***$***, nuovo album di lui.
Sfera Ebbasta, la polemica online sulle 10 ragazze allo stadio
Eppure, sui social, quell’immagine di Sfera Ebbasta circondato da dieci ragazze vestite di nero non è piaciuta a gran parte del pubblico. Anzi, nel giro di poche ore è esplosa una vera e propria polemica. Quello che nelle intenzioni doveva essere un colpo di marketing per molti si è trasformato in un’immagine percepita come volgare, machista e fuori luogo.
La scena ha fatto discutere soprattutto perché, al di là delle intenzioni dichiarate dall’agenzia e dalle ragazze coinvolte, ciò che è rimasto impresso è stato il colpo d’occhio: un artista famoso al centro, dieci donne attorno a lui e uno stadio come palcoscenico. Per alcuni l’ennesima rappresentazione di un immaginario nel quale le donne vengono utilizzate come elemento scenografico per aumentare l’attenzione su un uomo e sul suo prodotto.
Sfera, intanto, ha scelto il silenzio. Nessuna replica alle critiche, nessuna spiegazione sulla scelta delle dieci ragazze e nessun commento sulla polemica. Una strategia che, volendo, può essere letta in due modi: da una parte il disinteresse verso le critiche, dall’altra la volontà di lasciare che siano proprio le immagini e le discussioni nate intorno a esse a fare il lavoro della promozione.
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