LGBT
Alessandra Mussolini, quando e perché ha cambiato idea sui temi LGBTQ: “Che noia non cambiare”
Anthony Festa 30/04/2026

Ha sempre militato in partiti politici di destra, dal Movimento Sociale Italiano ad Alleanza Nazionale e PDL e nel 2006 ha rivolto a Vladimir Luxuria un insulto omofobo, anche solo per queste ragioni, Alessandra Mussolini in passato non è mai stata considerata una donna vicina alla comunità LGBTQ.
Nel 2014 l’ex europarlamentare ha anche presenziato a un convegno tenutosi a Viterbo con i rappresentanti locali e i sostenitori di Forza Italia, durante il quale si è detta contraria alle adozioni per le coppie omosessuali: “Intanto cominciamo con questo discorso delle adozioni dei figli. I gay se vogliono stare insieme ci stiano, ma basta con questa storia dei figli. È la natura che è così. I figli non sono un capriccio. Forza Italia deve ripartire dai suoi storici valori“.
Alessandra Mussolini, la prima apertura alla comunità LGBTQ, dal 2020
Negli anni successivi Alessandra Mussolini ha cambiato gradualmente idea, fino alla svolta definitiva avvenuta tra il 2020 e il 2021, quando ha sostenuto il DDL Zan. Proprio in quel periodo, in un’intervista rilasciata a Vanity Fair, la nipote di Sophia Loren ha dichiarato che i suoi figli l’hanno aiutata ad eliminare alcuni pregiudizi: “Quella proposta da Zan è una legge doverosa. Nella vita cambiamo tutti: in base alle esperienze, alle cose che ci accadono. Parlando con i miei figli ho capito che per i ragazzi l’orientamento non è nemmeno un tema: è come mettersi un abito che puoi cambiare, e a nessuno importa com’è“.
In quell’occasione, la donna ha anche ammesso di aver sempre avuto una posizione piuttosto aperta nei confronti della comunità LGBTQ, ma di aver tenuto per molto tempo nascosti i suoi veri pensieri, per i contesti politici in cui si trovava e per paura di deludere i suoi elettori: “Prima mi preoccupavo di non deludere il mio elettorato, adesso: ciaone. Dopo una certa età è bello essere imprudenti. Io certe cose le ho sempre pensate, ma siccome ero pur sempre in un ambito politico, non potevo dare loro spazio. Cosa penso della Chiesa che osteggia il Ddl Zan? Erano anche contro la ferrovia. “E pur si muove”, rispose Galileo Galilei al tribunale dell’Inquisizione che lo accusava di eresia per le sue teorie sulla rotazione terrestre. La frase più potente della storia: dite quello che volete, ma è così“.
L’ospitata a Pomeriggio 5: “Chi non cambia è noioso”.
Nel gennaio del 2022 Alessandra Mussolini è stata ospite a Pomeriggio 5 e nel salotto di Barbara d’Urso ha difeso due infermieri discriminati perché come secondo lavoro facevano le drag queen: “Viva la libertà! Sono bravi infermieri e questo basta. Poi di notte sono due splendide drag, guardate che belle. Questa è arte. Ho anche conosciuto il mondo drag e ho capito tante cose. Avete presente il mio ultimo servizio fotografico con le ali? Mi ha truccato e vestito una drag. Quella è un’arte meravigliosa e che merita rispetto. Loro lavorano bene perché sono in pace con sé stesse, non sono represse come molti di quelli che criticano“.
Proprio nel programma di Barbara d’Urso, l’ex deputata ha anche ufficializzato il suo supporto alla comunità LGBTQ. Dopo aver ribadito di essere favorevole al matrimonio egualitario e alle adozioni per le coppie omosessuali, l’opinionista ha detto: “Chi non cambia idea è ottuso, noioso, ha paura di se stesso. Io non ho paura a dire che l’ho cambiata e sono fiera di come la penso adesso. Non voglio nemmeno sentire dire ‘tu che da sempre sei stata di una certa parte’, non voglio più sentir dire ‘da sempre’. Sono cambiata, e allora?!”.
Alessandra Mussolini: “Ho cambiato idea da anni”.
Nella primavera del 2024, Alessandra Mussolini, sulle pagine de La Stampa ha ribadito che in fatto di diritti LGBTQ, in passato ha subito il pensiero dei dirigenti dei partiti di cui ha fatto parte: “Quando ho cominciato a cambiare idea? Il passato non c’è più, il futuro non esiste. Vivo nel 2024 e accolgo la direzione che il mondo ha preso. Ho certe posizioni da anni e le ho affinate ed esplicitate nel tempo, anche perché ho imparato a sentire sempre meno il peso delle linee di partito“.
Su La Stampa la 63enne ha speso belle parole per Elly Schlein, mentre ha attaccato duramente Simone Pillon: “Dove ho preso la tutina blu con cui ho fatto le foto per sostenere il Pride? Su Amazon. Le ali arcobaleno, invece, le ho fatte io. Che penso di Pillon? Che è un poveretto senza argomenti. Elly Schlein su un carro del Pride? Ha fatto bene. È brava e in questo momento vive una congiuntura favorevole, ma più delle persone mi interessano i programmi“.
L’ex politica ha anche ribadito l’importanza del riconoscimento automatico della filiazione per i figli di coppie omogenitoriali a prescindere da dove e come siano nati.
Oggi si terrà la trentesima edizione del #RomaPride. Sarebbe davvero bello se manifestazioni del genere non servissero più, ma purtroppo servono ancora e serviranno finché la micidiale combinazione tra ignoranza e inciviltà continuerà ad esercitare la sua pressione sulle libertà… pic.twitter.com/7jAqzKroxt
— Alessandra Mussolini (@Ale_Mussolini_) June 15, 2024








