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Alberto Ravagnani e il presunto outing, “voleva fargli dire che è gay”: accuse a Diaco a Le Iene

Anthony Festa 06/11/2026

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Tra le tante cose di cui è accusato Pierluigi Diaco dopo l’intervista fatta ad Alberto Ravagnani, c’è anche il presunto outing ai danni dell’ex prete. Ieri sera se ne sono occupate anche Le Iene con un approfondimento dal titolo “gay o non gay sono fatti miei”, in cui sono stati chiesti i pareri di diversi personaggi noti che appartengono alla comunità LGBTQ e in particolare in un servizio di Gaston Zama, che al telefono con Diaco gli ha domandato se ritenesse Ravagnani ipocrita perché non ha voluto rivelare il suo orientamento e si è sentito rispondere che “ognuno ha i suoi tempi”. Frase che non è passata inosservata.

Dopo l’intervista di Alberto Ravagnani, Diaco è accusato di aver fatto outing

Nell’introduzione del suo servizio, Gaston Zama ha analizzato il polverone che ha investito il conduttore di BellaMa’, sottolineando come online e sui giornali si dica che Alberto Ravagnani avrebbe subito un outing: “Sono arrivate tonnellate di critiche verso Pierluigi Diaco, dipinto come una specie di mostro che avrebbe forzato Alberto Ravagnani all’outing. Sui quotidiani si è parlato anche di bullismo, di rivolta social e di brutta pagina di televisione“.

La iena ha anche spiegato che qualcuno in questi giorni avrebbe anche lasciato intendere che Pierluigi Diaco ha solo avuto il coraggio di ipotizzare l’omosessualità di Ravagnani e di fargli la domanda che molti altri non gli avrebbero voluto fare: “Qualcuno dichiara, o fa intendere che i modi sono stati brutali, ma che Diaco ha detto quello che pensava e quello che a detta loro molti non hanno il coraggio di dire pubblicamente“.

Subito dopo questa frase sibillina, Zama ha mandato in onda un frammento dello sketch di Fiorello sul caso di Diaco e della sfortunata intervista all’ex sacerdote: “Diaco mi ha telefonato e mi ha detto, ‘io non ho niente contro chi è stato un ex prete, contro gli ex sacerdoti non ho nulla, il mio migliore amico è Terence Hill’. A parte questo è meglio che io non dica quello che ho detto in privato. Al di là che Diaco abbia sbagliato, se dico quello che penso davvero, mi fanno trovare sul letto la testa di Mariotto“.

“Non parla del suo orientamento? Ognuno ha i suoi tempi”

Gaston Zama ha chiesto a Diaco se fosse dispiaciuto per come è andata a finire con Ravagnani e perché l’ex don c’è rimasto male, ma il conduttore ha replicato con un secco no e poi ha aggiunto di aver solo fatto il suo mestiere: “Sono stato molto cortese, ma anche sincero con lui, perché non amo l’ipocrisia“.

Zama ha preso la palla al balzo e ha domandato al conduttore se non amasse l’ipocrisia in generale o di chi come Ravagnani non vuole parlare del suo orientamento. Ed è a questo punto che Pierluigi ha risposto in modo molto particolare: “No, questo non c’entra niente, ognuno ha i tempi interiori per fare quello che vuole e dichiarare quello che vuole“.

Non è chiaro cosa abbia voluto dire Diaco specificando che “ognuno ha i suoi tempi”. Potrebbe sembrare quasi che – proprio come nell’insistenza di alcune sue domande a BellaMa’, anche in questo caso Pierluigi abbia delle convinzioni, o delle idee precise dalle quali è partito per fare l’intervista al concorrente di Ballando con le Stelle.

Alberto Ravagnani ha subito outing? “L’intervista alludeva alla sua presunta omosessualità”

Oltre a Gaston Zama, anche Nina Palmieri si è occupata delle domande fatte da Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani e del possibile outing. La iena, nel suo servizio “gay o non gay sono fatti miei”, ha esordito dicendo che l’intervista andata in onda a BellaMa’ sembrava alludere a una presunta omosessualità di Alberto.

Per vederci più chiaro Nina ha chiesto un parere a diversi personaggi pubblici dichiaratamente gay, pansessuali o transessuali, tra cui: Guglielmo Scilla, Nichi Vendola, Vincenzo Schettini, Jonathan Bazzi, Vladimir Luxuria e Diego Dalla Palma.

Per Luxuria, Alberto Ravagnani ha subito un vero outing, perché secondo lei Diaco era convinto dell’omosessualità del trentatreenne e quindi voleva fargli dire in diretta di essere gay: “In quel caso lui era entrato nel mood, ‘io sono convinto che tu sei gay e quindi te lo devo far dire’. Fare coming out è giusto, ma lo devi decidere tu, non deve essere nessun altro a forzarti a farlo“.

Secondo lo scrittore Jonathan Bazzi le domande di Diaco e alcuni suoi commenti e giudizi sono sospetti: “È come se sapesse qualcosa, o pensasse di sapere dell’altro“. Il brand strategist Andrea Batilla, invece, ha parlato chiaramente di outing: “Poteva fermarsi e non l’ha fatto. Forse Diaco si sente molto protetto, perché fare outing a una persona non è bello. Negli Stati Uniti il giorno dopo non lavori più“. Batilla ha anche aggiunto che ognuno dovrebbe essere libero di parlare come e quando vuole del proprio orientamento e ha fatto notare come lo stesso Diaco per molti anni non ha rivelato la sua omosessualità, visto che ha fatto coming out solo nel 2017.

Luxuria ha chiuso il dibattito in maniera ironica: “Se Diaco non fosse stato sposato avrei pure potuto trovare un’attenuante, avrei pensato che si fosse preso una cotta per l’ex prete“.

Outing o meno, una cosa è certa: le polemiche relative a questo caso non solo non si stanno sgonfiando, ma giorno dopo giorno la questione approda su nuove testate, in nuove reti, adesso ne hanno parlato anche a Mediaset. La vicenda è sfuggita da quella che Diaco etichetta come “bolla social”.

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