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Adam Kadmon racconta la sua vita difficile dopo Mistero: “Minacce ed estromissione dalla tv dopo un ordine”

Anthony Festa 15/07/2026

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Diventato popolare sul web nel 2005 grazie al suo blog e poi nel 2009 con le ospitate nella trasmissione radiofonica Lo Zoo di 105, Adam Kadmon si è fatto conoscere dal grande pubblico televisivo nel 2010 quando è approdato a Mistero. Il pubblico apprezzava così tanto le sue pillole di saggezza, che nel 2014 gli è stato concesso più spazio nella trasmissione di Italia 1 dedicata all’occulto, il paranormale, l’ufologia e le teorie del complotto. Il programma ha chiuso i battenti nel 2016, dopo un calo di ascolti e la morte improvvisa dell’autore Ade Capone e del produttore Claudio Cavalli.

Malgrado la fine di Mistero, Adam Kadmon non si è mai fermato, ha continuato a parlare al suo pubblico attraverso il blog, un podcast, un seguitissimo canale YouTube e i libri (ne ha scritti undici). Qualcosa però è cambiato, perché il blogger e scrittore che ha sempre tenuto segreta la sua identità, ha rivelato che la sua vita è diventata più difficile dopo la chiusura di Mistero.

In una lunga intervista rilasciata a Maria Grazia Spadaro, l’uomo misterioso ha spiegato che le sue rivelazioni fatte per anni a Mistero hanno indispettito il sistema, che non gli ha reso la vita facile: “La popolarità mediatica raggiunta attraverso Mistero mi ha esposto a pressioni sistemiche immense. Quando utilizzi la televisione commerciale e i media di massa per svelare i meccanismi profondi del potere oligarchico (operando quello che chiamo un autentico Illuminismo moderno), quando decodifichi la manipolazione sociale, le simbologie esoteriche e le verità geopolitiche nascoste dietro la facciata delle notizie ufficiali, scateni inevitabilmente le controffensive del sistema“.

Non solo minacce, attacchi di ogni tipo e fake news sul suo conto, qualcuno ha provato a distruggere la reputazione di Adam Kadmon, cercando di ridurlo a personaggio creato ad arte per intrattenere i telespettatori: “La vita difficile a cui mi riferisco non si limita alle minacce dirette, ma si declina attraverso una strategia psicologica ben più sottile e devastante: la macchina della derisione, della svalutazione e della delegittimazione programmata (il fango mediatico). È un protocollo classico: si trasforma in una “macchietta” o in un personaggio eccentrico chiunque provi a spingere il pubblico a pensare con la propria testa, neutralizzando così l’impatto delle sue rivelazioni. La cultura dell’informazione è rigidamente controllata e condizionata da monopoli finanziari. Tuttavia, il tempo si dimostra sempre un galantuomo nel rimettere ogni tassello al suo posto, e i fatti storici mi stanno dando ragione“.

Adam Kadmon: “Estromesso da radio e tv”.

Nonostante il suo seguito sul web Adam Kadmon dopo la cancellazione di Mistero non è più stato invitato in televisione nemmeno in radio. In un’intervista rilasciata nel 2022 a Grazia Sambruna, l’uomo ha parlato chiaramente di “estromissione” dal piccolo schermo sotto un ordine di una parte della massoneria, che non avrebbe mai gradito la sua presenza in una trasmissione così popolare com’era Mistero. Oltre alle porte chiuse di radio e tv, pare anche che siano stati eliminati contro la sua volontà alcuni suoi video condivisi online.

“Sono andato in onda almeno una volta a settimana, dal 2011 al 2016. Il fatto che io sia stato improvvisamente estromesso dall’ambito radiofonico e televisivo, oltre a tutti i precedenti e successivi tentativi di distruggermi la reputazione, è partito dall’ordine di particolari forme deviate di massoneria e templarismo a cui non piaceva che ci fosse sui mass media qualcuno in grado di dire le cose come stanno fuori dal loro controllo. Non solo, oltre ai miei servizi per Mistero che sono tuttora disponibili su Mediaset Play, avevo caricato su YouTube moltissimi video di grande importanza contro la mafia, la corruzione e le psicosette, per esempio. Sono stati tutti rimossi. Cercando il mio nome, si trovano oramai più che altro parodie”.

Il divulgatore non ha parlato esplicitamente di un complotto ai suoi danni, ma ha tirato in ballo le morti dell’autore e del produttore di Mistero, sostenendo che non c’erano molte chance che queste avvenissero a breve distanza l’una dall’altra, proprio nel periodo in cui lo stavano difendendo da calunniatori che avevano messo in giro delle fake news sul suo conto (di cui ha parlato ampiamente nel 2024): “Un complotto? Puoi definirlo come preferisci. Ti faccio una domanda, però: quante probabilità c‘erano che due persone, ovvero Claudio Cavalli (produttore di Mistero, ndr) e Ade Capone (autore e co-producer della stessa trasmissione, ndr) morissero d’improvviso nel 2015 a distanza di pochi mesi proprio mentre erano impegnati a difendermi da orde di diffamatori che inventavano ogni giorno fake news su di me sostenendo che io fossi morto?“.

Va detto che ufficialmente Ade Capone è morto a causa di un infarto fulminante il 4 febbraio 2015, mentre Claudio Cavalli è scomparso il 4 maggio 2015, in seguito a un malore improvviso, ricoverato il sabato, l’uomo si è spento il lunedì successivo.

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