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Stefano De Martino, scritte sull’auto, parla un testimone: “Una cosa offensiva, lui ha cercato di coprirla”
Anthony Festa 04/05/2026

La settimana scorsa Stefano De Martino si è ritrovato delle scritte sull’auto, un atto vandalico in pieno centro a Milano. Non solo messaggi d’amore e affetto, come quando tre settimane fa due fan gli hanno lasciato un tenero bigliettino sul parabrezza, fissandolo sotto i tergicristalli, questa volta la sorpresa non è stata altrettanto dolce.
Nei giorni scorsi abbiamo visto Stefano De Martino e le scritte sull’auto, che sembravano un mix di lettere e strani simboli, forse runici, ma la realtà è diversa: chi ha voluto danneggiare il veicolo ha inciso sulla portiera una cosa ben precisa e leggibile, un’offesa chiara.
Il settimanale Nuovo ha rivelato che sul posto, al momento del danneggiamento della vettura c’era un testimone, che ha visto tutto e che ha parlato. Il direttore di Nuovo, Riccardo Signoretti, ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, ha raccontato che il vandalo avrebbe scritto qualcosa di volgare, che in un secondo momento il presentatore di Affari Tuoi avrebbe cercato di coprire facendo dei simboli: “In realtà non sono geroglifici, non serve l’egittologo per decifrare il tutto. C’era scritta una brutta parola, una cosa volgare, una cosa offensiva molto chiara. Un testimone sul posto ci ha detto che è stato proprio lo stesso conduttore a fare altri segni sulla fiancata, per rendere quella cosa illeggibile, il meno visibile possibile. Stefano De Martino ha visto le scritte sull’auto e ha cercato di mascherarle. Lui piace a tutti, ora però possiamo dire a tutti meno uno, colui che gli ha lasciato quella scritta sulla macchina“.
Quindi i geroglifici, o simboli runici, sono opera del volto di Rai Uno.
Stefano De Martino, le scritte sull’auto sono state fatte da qualcuno che lo odia?
Secondo la ricostruzione fatta dalla rivista Nuovo, la macchina di Stefano era parcheggiata in maniera regolare, non c’era niente che potesse far arrabbiare un altro automobilista o un passante. L’ipotesi è quindi che il vandalo non sopporti il presentatore.
Lo stesso direttore Riccardo Signoretti a La Volta Buona ha dichiarato che quell’offesa non è stata il frutto di una vendetta per un parcheggio in doppia fila o fuori dalla segnaletica: “La macchina era parcheggiata in modo preciso. Quindi non sembra un gesto casuale, uno di quei gesti odiosi del folle di turno che lascia un’incisione perché hai parcheggiato male o hai creato una situazione scomoda. Si tratta di un gesto violento, che noi abbiamo definito un messaggio graffiante, per trovare un risvolto ironico in una cosa che è proprio antipatica“.

Ma cosa c’era scritto sulla portiera della smart? La classica parola legata a dei bisogni fisiologici, il termine più banale che viene usato per offendere qualcuno, “sei una m”. C’è quindi qualcuno che l’ha preso di mira e che intendeva attaccare proprio lui?
Nel dubbio, il nuovo direttore del Festival di Sanremo però sembra averla presa bene, visto che dopo aver camuffato quell’insulto si è rivolto al testimone e scherzando gli ha detto: “L’importante è lasciare un segno. Poi se è un graffio o una pennellata, si vedrà“.
Niente di così drammatico per Stefano, che con le sue disponibilità potrà certamente cambiare direttamente auto senza troppi problemi.








