Tv
Al Bano smentisce Romina e piange a Domenica In: “Bugie! Dice che l’ho picchiata”
Anthony Festa 03/05/2026

Durante l’intervista rilasciata a Francesca Fagnani a Belve, Romina Power ha rivelato che la scomparsa di sua figlia Ylenia ha influito sulla fine del suo matrimonio. Al Bano e Romina sono stati inseparabili e molto uniti per decenni, ma secondo la Power, lui non sarebbe stato adeguatamente al suo fianco nel momento di maggiore bisogno, nel periodo più buio della sua vita: “Quando pensi di avere un pilastro vicino a te, e arrivi a un momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente: non c’è un appoggio, non c’è un sostegno, cambiano le cose“.
A una settimana da quell’intervista, oggi a Domenica In, Al Bano ha smentito Romina, parlando di bugie e falsità: “Non devono passare le bugie! Questa è la terza bugia. La verità è che eravamo agli sgoccioli in quel periodo, io ho tentato di tutto per salvare la nostra famiglia, anche se lei partiva e andava in America. Io avevo l’obbligo di tentare, per me la famiglia è sacra. Anche per i figli. Lei dice che in quel momento io non c’ero. Evidentemente era così piena di non so quale realtà che non mi ha neanche visto”.
Il mese trascorso a New Orleans.
Ospite di Mara Venier, il cantante di È la Mia Vita ha parlato del mese trascorso a New Orleans in cerca della sua primogenita. Al Bano, deluso da Romina e dalle sue dichiarazioni, ha voluto ricostruire quello che ha fatto per scoprire che fine aveva fatto Ylenia.
Con lo sguardo dritto verso la telecamera, l’artista pugliese ha raccontato: “Chi in quelle notti a New Orleans andava in giro con l’ispettore della Polizia? Lui era sposato con una signora turca e noi eravamo numeri 1 anche in Turchia, quando lei ha saputo chi eravamo si è data tanto da fare, avvisando anche il marito di chi eravamo. C’era anche molto movimento da parte della tv nazionale e internazionale, tutti erano interessati a quel momento drammatico. L’ispettore mi ha portato con altri poliziotti in mezzo ai posti più trucidi di New Orleans, tra spaccio e sparatorie. Le gesta che ho visto là… sembrava un film americano. Le ho viste io quelle scene, come fai a dire che non c’era il mio sostegno? Dove eri finita tu? Perché spari queste cose alle mie spalle, non è giusto, non è bello e non è vero!“.
Al Bano parla a Romina: “Quella è stata una pugnalata al cuore”.
Tra le tante cose, Al Bano ha criticato Romina per aver detto che lui sarebbe andato via da New Orleans per lavorare (frase che però non mi risulta sia stata pronunciata a Belve): “Ho sentito che ha detto anche un’altra frase, ossia che siamo stati là e sono andato via per fare il mio lavoro. Questa è una frase da schiaffo, da pugnalata nel cuore“.
Il cantante ha spiegato di aver lasciato la Louisiana solo quando ha capito che lì non c’era più nulla da fare, dopo aver battuto ogni pista, ascoltato investigatori, conoscenti di Ylenia, poliziotti: “Cara Romina, in quel periodo tu e io lavoravamo insieme. Siamo stati un mese a New Orleans, sai quello che abbiamo vissuto. Io non me ne sono andato da New Orleans, ho capito che non c’era più niente da fare dopo un mese. Perché io la realtà l’ho capita, è tragica e ho dovuto accettarla. Questo mi ha fatto molto male, non lo merito. Non è giusto e non è vero ciò che tu hai detto. Non è vero“.
L’ottantaduenne ha specificato di aver fatto alcune date mesi dopo la scomparsa di Ylenia, perché c’erano dei contratti firmati e anche perché ha scelto di continuare a vivere, nonostante l’immenso dolore che solo chi perde un figlio può capire.
L’uomo poi si è commosso, è scoppiato in lacrime e ha chiesto anche un bicchiere d’acqua: “Ylenia è nel mio cuore, nel cuore di Romina… Se avessi saputo che avrei dovuto affrontare questa via Crucis, ma non mi rivolgo a questa trasmissione…”
Al Bano contro Romina: “Ha detto che l’ho picchiata”.
Carrisi ha sottolineato come lui e l’ex moglie abbiano due pensieri molto diversi sul destino della loro primogenita, ma ha anche aggiunto che lei dovrebbe rispettarlo: “Romina può pensare che sia viva, va bene, è un suo diritto, ma non deve ammazzarmi, non me lo merito! Io so che sono stato un grande sostegno, un grande pilastro. Non sono andato a fare serate fregandomene di mia figlia. Io ho accettato la verità, è stata dura, non passerà mai, ma non mi creo illusioni“.
Come se già le divergenze dovute all’intervista a Belve non fossero abbastanza, Al Bano ha ricordato di quando Romina in passato l’ha accusato di essere stato violento: “Una volta è andata in una trasmissione a dire che io la picchiavo. Io non ho mai picchiato Romina! Ma come si fa? Cosa succede nella sua testa? Perché vuole punirmi? Io picchiare lei? Ma quando mai? Forse quando le ho dato le rose in mano. Mia figlia e suo fratello mi hanno subito difeso. Non ho nemmeno mai pensato di alzare le mani“.
il bello della diretta. #domenicain pic.twitter.com/GaekmHjAQ8
— sergiomarcoc (@sergiomarcoc) May 3, 2026
Il dramma per “Felicità”.
Carrisi ha deciso di togliersi proprio tutti i sassolini dalle scarpe nel salotto di Mara Venier e ha anche riaperto una polemica dello scorso gennaio, quando la Power ospite di Alessandro Cattelan nel podcast Supernova, ha detto che trovava la hit Felicità un po’ banale: “Felicità? Io non la volevo neanche incidere, la trovavo una canzone banale, La musica che facevo con il mio ex marito non era il mio genere, non è quella che ascolto“.
Queste parole non sono affatto piaciute ad Al Bano, che a Domenica In si è detto stupito di come la sua ex abbia rinnegato quel passato, fatto di gioie e successi: “Poi prende anche le distanze dalla musica che abbiamo fatto quando eravamo un duo. Dice, ‘quel genere non mi appartiene’. Ma come si fa? Quelle cose le hai scritte anche te. Come si fa a cambiare la realtà? Si è divertita, ha scritto e cantato con me. Perché ha definito banali quelle canzoni. Nessuno l’ha obbligata a cantare quei pezzi“.
Per essere precisi, la Power dopo la polemica scoppiata per le sue dichiarazioni ha fatto una parziale marcia indietro, dando anche una lezione di etimologia: “La parola ‘banale’ deriva dal francese antico ‘banal’ e significa semplicemente qualcosa di comune, di neutro. Non è un termine offensivo“. Secondo la donna, il suo discorso è stato decontestualizzato per creare polemiche pretestuose: “Il mio racconto è stato strumentalizzato. Sono molto affezionata alla canzone Felicità, l’ho sempre cantata e continuerò a farlo, perché vedere la gioia e l’emozione del pubblico rende prima di tutto me felice. Solo chi cerca polemica e discordia può vedere cattiveria ovunque, chi è positivo e pacifico non vedrà mai il male dove c’è solo amore“.








