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Serena Bortone si apre: “Mi manca condurre un programma tutto mio”

Anthony Festa 30/04/2026

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Agorà, Tutti salvi per amore, Oggi è un altro giorno, Chesarà, poi nel 2024 la Rai ha aperto un provvedimento disciplinare su di lei e da allora Serena Bortone è rimasta senza programmi tv. La giornalista però non ha abbandonato la tv pubblica, nonostante siano circolate indiscrezioni di offerte da parte di Mediaset (mai confermate) e nell’ultimo anno è apparsa in diversi programmi Rai come ospite, oltre al ruolo di opinionista nella trasmissione di Elisa Isoardi Bar Centrale. A distanza di quasi due anni dalla chiusura di Chesarà, Serena Bortone ha ammesso che le manca condurre un programma tutto suo.

“Mi manca condurre un programma”, la confessione di Serena Bortone.

Ospite di Antonella Clerici a È Sempre Mezzogiorno, per promuovere il suo nuovo romanzo corale Le Dirimpettaie, Serena Bortone ha risposto alla domanda della sua collega, che le ha chiesto se le mancasse condurre un programma suo.

La giornalista ha ammesso con molta onestà che le piacerebbe costruire (visto che è anche autrice) e presentare una trasmissione sua, ha riconosciuto di desiderare uno spazio televisivo tutto suo: “Sarò sincera. Personalmente sono talmente piena di moltitudini che sono talmente piena di voglia di fare cose. Però non ho la mancanza del video. Mi manca il non poter raccontare il mio piano valoriale. Perché io ho sempre concepito la televisione come la possibilità di consegnare alle persone che ci sono accanto, la complicità, la possibilità di farcela anche nelle condizioni più complicate della vita. Perché poi quando tu intervisti hai sempre un triangolo, non siamo mai solo io e te. Quindi mi piace questa tv un po’ pedagogica, un po’ di inclusione, la tv inclusiva. Questo mi manca perché mi piace dare valori e dare contenuti e penso che la televisione e il servizio pubblico debbano dare valori, contenuti, informazioni, cultura“.

Ed effettivamente la conduttrice si è sempre fatta rappresentante di certi valori, l’ha fatto quando era al timone dei programmi e anche adesso che è opinionista. Basta pensare ai suoi scontri con Rosanna Lambertucci sugli stereotipi di genere e su un caso di discriminazione che ha a che fare con l’omofobia.

L’intervento di Antonella Clerici: “Anche la compagnia è importante”.

Durante il discorso della sua ospite, è intervenuta Antonella Clerici, che ha sottolineato anche l’importanza dell’empatia e del tenere compagnia ai telespettatori: “A questi valori io aggiungo una cosa che sento molto, è il mio credo, la compagnia. Per me compagnia è empatia, entrare nelle case, raccontare“.

Serena Bortone ha concordato con la collega: “Perché la compagnia è una parte di quei valori. Perché la compagnia di per sé può essere un concetto neutro. Consegnare un sorriso, soprattutto ora e tu ci riesci molto bene, lo sai. Perché sei così e perché sai anche intuire lo stato d’animo delle persone a casa. Sai non essere troppo, sai misurare il tuo tono, perché tu capisci di cosa ha bisogno chi sta a casa in quel momento“.

La Rai si è privata in parte di una delle sue professioniste più capaci e valide. Sembra quasi che la tv di stato, per questioni politiche si sia autosabotata, tenendo ai margini una delle sue risorse più competenti (per non citare il caso di Barbara d’Urso, a cui le porte non sono mai state aperte per qualche oscuro motivo). La tv pubblica dovrebbe pensare in primis a offrire un prodotto variegato e valido, indipendentemente dai colori politici dei presentatori, dalle loro idee, evitando anche ingerenze esterne. La Rai ci sta riuscendo in questi ultimi 3 anni?

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