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Ravagnani convocato in camerino da Diaco: “L’avevo avvisato dell’intervista tosta”
Anthony Festa 06/11/2026

Non è affatto una bolla di sapone la polemica montata intorno all’intervista di Alberto Ravagnani nel programma di Pierluigi Diaco, visto che non accenna a placarsi nonostante anche l’ex sacerdote abbia detto di voler andare avanti e preoccuparsi solo di Ballando con le Stelle. Dopo il botta e risposta tra Milly Carlucci e il conduttore di BellaMa’, ieri sera si sono occupate del caso anche Le Iene. Gaston Zama ha chiamato personalmente Pierluigi e gli ha chiesto di commentare la bufera che l’ha investito.
Inizialmente il presentatore ha detto di non voler rilasciare alcuna dichiarazione in materia, ma subito dopo si è lasciato andare a una lunga sequenza di commenti sull’accaduto. Tra le tante cose è emerso che Ravagnani è anche stato convocato in camerino da Diaco, che l’ha avvisato che la sua sarebbe stata un’intervista dura e molto schietta, ma l’ex sacerdote non poteva immaginare che direzione avrebbe preso.
Il conduttore prende le distanze dai social
Al telefono con Gaston Zama, Pierluigi Diaco ha sottolineato il suo diritto di fare le domande e quello dei telespettatori nel maturare un’opinione ed eventualmente anche nel criticarle. Degli attacchi social invece poco gli importa, visto che li ha definiti una bolla e una dittatura: “Mi rendo conto che qualsiasi cosa io faccia possa essere legittimamente criticata. Io non ho neanche i social e non mi piace l’era digitale, la ritengo una fiera della vanità, quella dei social. Siccome ho il privilegio di potermi esprimere in radio e televisione, che per me sono mezzi più belli ancora, non cedo al ricatto della dittatura social“.
Le domande a Ravagnani sono state poi giustificate da Diaco con il tema del talk che aveva preparato per la puntata di BellaMa’ dello scorso 3 novembre. Nella trasmissione si sarebbe parlato di preti divenuti idoli del web e in particolare di Alberto, che dopo la fama ottenuta come sacerdote aveva deciso di dire addio all’abito talare. Secondo Pierluigi era quindi, non solo suo diritto, ma anche di interesse per il pubblico, chiedere all’ospite della propria sfera affettiva, visto che lui in primis nei mesi precedenti si era esposto sulla questione, in particolare sulla castità.
“Penso che sia del tutto naturale chiedere a un ex prete perché non è stato casto e chiedergli se è attratto da un uomo o da una donna. Tra l’altro, mi sembra una domanda del tutto innocua. Io sto con il mio compagno, sono cattolico, sono un conservatore e ritengo del tutto normale amare un uomo e amare una donna. Nel momento in cui ho un sacerdote che dichiara di sperimentare per la prima volta nella sua vita il rapporto con la fisicità, da giornalista faccio una domanda che qualsiasi giornalista avrebbe fatto. Gli argomenti dell’eros, della castità e della scoperta della fisicità li ha toccati lui, non li ho toccati io”.
Effettivamente Alberto dalla scorsa primavera ha parlato in numerose occasioni di sue trasgressioni quando era ancora un sacerdote, di castità non rispettata, di suoi colleghi che hanno doppie vite e anche di sue esperienze nuove (a Le Iene ha detto di aver utilizzato contraccettivi). Il tema quindi non sono solo le domande, ma come sono state poste, il tono, l’approccio con l’ospite, l’accoglienza. Probabilmente nessuno si sarebbe scandalizzato se nel corso della lunga intervista fatta a Ravagnani, Diaco avesse chiesto: “Ti sei innamorato? Quanto la castità è stata un peso negli anni del sacerdozio? Ti è mai capitato di provare attrazione per una persona del tuo stesso genere? Credi che un prete o un ex prete che sperimenta questo possa sentirsi in difficoltà visti gli anni passati a interiorizzare precetti di una Chiesa molto chiusa nei confronti dell’omosessualità?”.
Alberto Ravagnani aveva incontrato Pierluigi Diaco nel suo camerino: “Gli avevo detto che sarebbe stata tosta”
Il presentatore di BellaMa’ ha continuato a legittimare le sue domande, tirando in ballo certe rivelazioni di Alberto nelle clip di Ballando con le Stelle. Nel programma di Milly Carlucci, infatti, Ravagnani ha discusso delle foto in cui mostra i muscoli, ma ha anche risposto ad Alberto Matano in merito al contatto fisico con le ragazze. In ragione di queste confessioni, Diaco ha spiegato di aver costruito l’intervista su tematiche che erano state affrontate già altrove.
“Lui ha fatto la scelta artistica di ballare. Il ballo è una forma d’arte che naturalmente porta con sé la sensualità e ogni clip di quella trasmissione è accompagnata all’inizio da un racconto personale e intimo che riguarda la vita del protagonista e questi aspetti sono usciti tutti. Quindi io, attenendomi a questa narrazione, ho fatto delle domande. Che poi siano piaciute o non siano piaciute, le persone sono libere di esprimere quello che vogliono”.
Diaco ha poi rivelato di aver fatto entrare nel suo camerino l’ex don, per avvisarlo che l’intervista sarebbe stata tosta e molto schietta: “L’ho convocato in camerino, cosa che non faccio mai con gli ospiti. Mai fatto nella mia vita, ma mi sembrava giusto perché mi avevano detto che lui non sapeva in quale trasmissione andasse. Quindi lui non conosceva il programma. Anche questo è un po’ curioso. Diciamo che io, quando vado ospite da qualche parte, studio, mi preparo. Appurato questo, l’ho convocato e gli ho detto che tipo di intervista sarebbe stata e che sarebbe stata un’intervista tosta, sincera e che mi aspettavo da lui che lo fosse altrettanto con me. Lui ha convenuto e siamo andati in onda“.
Adesso possiamo dire che, nonostante sia stato avvisato della “durezza” dell’intervista, Ravagnani non si aspettava di certo di misurarsi con i giudizi di Diaco, oltre alle sue domande. Pierluigi, infatti, non si è limitato a fare domande, ma ha in più occasioni giudicato il suo ospite.









