LGBT

Nicki Minaj replica alle accuse di transfobia e spiega a cosa è contraria

Anthony Festa 04/02/2026

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Negli ultimi mesi Nicki Minaj ha abbracciato il movimento MAGA e si è avvicinata all’amministrazione Trump, tanto che è anche stata alla Casa Bianca e ha stretto la mano al presidente degli Stati Uniti. Durante questa svolta a destra la rapper di Anaconda ha anche fatto delle dichiarazioni che sono state etichettate come transfobiche, come quando sul palco di un evento di Turning Point USA (con la vedova di Charlie Kirk) ha detto: “Se nasci maschio, sii maschio, non c’è niente di sbagliato nell’essere maschio” (frase da molti vista come invalidante per le persone trans).

Nel dicembre del 2025 in una lunga serie di tweet contro il governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha detto: “Immaginate un tizio che fa campagna elettorale sul voler vedere bambini trans. Haha. Nemmeno un adulto trans farebbe campagna su quello. Gli adulti normali si svegliano e pensano di voler vedere bambini sani, felici e in salute“.

La ciliegina sulla torta è arrivata quando la cantante trinidadiana, dopo la messa in onda dei Grammy Awards 2026 ha fatto una sfuriata contro lo show e ha anche scritto (in maniera molto volgare) che Chrissy Teigen non sarebbe una donna biologica. Anche queste ultime dichiarazioni hanno generato una grossa polemica e accuse di transfobia, alle quali ieri Nicki Minaj ha replicato.

Nicki Minaj risponde alle accuse di transfobia: “Io penso ai bambini, gli adulti facciano ciò che vogliono”.

La rapper MAGA questa settimana è stata ospite del podcast di Katie Miller (ex portavoce di Mike Pence e collaboratrice di Elon Musk nel Dipartimento per l’Efficienza Governativa) e ha replicato alle accuse di transfobia. Nicki Minaj ha dichiarato che per lei gli adulti possono fare tutto quello che vogliono con il proprio corpo, mentre si è detta profondamente contraria al fatto che i minorenni possano iniziare percorsi di riassegnazione di genere.

“Gavin Newsom e la sua ideologia pro-trans e il fatto di spingerla sui bambini nelle scuole? Adesso voglio essere chiara. Personalmente non ho alcun problema con la componente trans della comunità LGBT. Sono la più grande sostenitrice possibile del fatto che gli adulti possano fare quello che diavolo vogliono fare. Sono adulti, non mi interessa. Ho tirato in ballo l’argomento solo perché, quando si parla di bambini, io non permetterei nemmeno a mia figlia diciassettenne di rifarsi qualcosa. Né io né, credo, il 99% dei genitori permetterebbe a un figlio di 17 anni di sottoporsi a un intervento del genere. Quindi, se non lasceresti a un bambino di rifarsi qualcosa, non vorrai certo che si sottoponga a qualsiasi tipo di intervento chirurgico, perché sappiamo tutti che il cervello non è ancora completamente sviluppato. E abbiamo sentito dire che il rischio che poi si tolgano la vita è molto più alto se si sottopongono a certi interventi prima di essere adulti. Volevo chiarirlo perché, ovviamente, non giudico gli adulti: possono fare quello che vogliono.

E dall’alto di quale titolo questa signora può pontificare su ciò che i genitori di ragazzini con disforia di genere dovrebbero fare? Si sarà anche ripulita per frequentare i salotti patinati delle signore repubblicane e trumpiane, ma solo quattro mesi fa ha deriso e offeso pesantemente i figli di Cardi B (di 7, 5 e 1 anno e mezzo) con termini orribili. Lasciamo che siano medici e psicologi a suggerire le strade migliori per supportare i minori con disforia e non persone che fanno bullismo online a dei bambini (gli stessi di cui adesso si preoccupano così tanto).

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