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Naike Rivelli contro Rita De Crescenzo per la scimmia, poi la pace: “Faccio un passo indietro, spero non le portino via la scimmietta”

Anthony Festa 11/08/2026

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Oltre all’infettivologo Matteo Bassetti, alle associazioni animaliste e al deputato Emilio Borrelli, anche Naike Rivelli si è scagliata contro Rita De Crescenzo per l’acquisto di una scimmia a Sharm el-Sheikh. La figlia di Ornella Muti domenica 9 agosto sui social ha attaccato la nota tiktoker napoletana: “Ormai va di moda così, si va negli altri Paesi e si adottano scimmie per fare click sui social. Spero che tutte le segnalazioni fatte alla signora De Crescenzo vadano a buon fine. Strappare una scimmietta protetta alla madre, per addobbarla come una bamboletta per fare click sui social dovrebbe essere illegale. Punto“.

La risposta della star di TikTok non è tardata ad arrivare. A poche ore dal video di Naike Rivelli, Rita De Crescenzo ha replicato, tirando in ballo alcuni contenuti dell’attrice, in particolare quelli sui suoi animali, come i maiali che ha salvato cinque anni fa dal mattatoio: “Pure tu fai hype con foto di animali. Pubblichi il maialino, i video in cui gli dai da mangiare con la forchetta. Hai condiviso anche le immagini di un’iguana, cos’è, un coccodrillo? Pure l’iguana dovrebbe stare libero nella natura. Tutti gli animali del mondo dovrebbero stare liberi nelle loro zone, eppure anche a te piace fare le foto come faccio anche io. Mi avete ripreso perché in una mia storia mancava la lettera h, ma io non sono andata a scuola purtroppo, non so scrivere bene, però riesco ad esprimermi. Tu mi hai aggredita con tante storie che mi hai fatto contro. Ma tutti gli animali del mondo devono stare liberi e con le loro madri“.

Naike Rivelli con una serie di storie Instagram ha risposto a Rita De Crescenzo, spiegando che gli animali che si vedono nei suoi video sono stati salvati da morte certa e seguiti con attenzione, a livello nutrizionale e sanitario.

Naike Rivelli si ricrede su Rita De Crescenzo e la sua scimmia

Dopo più di 24 ore di botta e risposta infuocati, alla fine Naike Rivelli ha fatto un passo indietro su Rita De Crescenzo e la sua scimmia. Le due donne hanno parlato in privato e Rita ha spiegato che non ha strappato la scimmia dalla madre, ma che l’ha vista da un ambulante che per strada la teneva in una scatola per venderla.

A quanto pare, le due donne dopo essersi scontrate pubblicamente, hanno parlato in privato e si sono chiarite, a riferirlo è stata la figlia di Ornella Muti, che ha anche ammesso di essere stata troppo precipitosa nell’attaccare Rita, che non ha affatto prelevato la scimmia dal suo habitat naturale e dalle cure della madre.

Ho parlato con Rita di persona. Vorrei spezzare una lama a favore della nostra Rita, che poverina non è che è andata in giro a strappare la scimmia dalle braccia della mamma. L’ha trovata in una scatola, con tante altre scimmie, in un mercato, in una situazione abbastanza disperata e ha cercato di fare la cosa giusta. Ha cercato di salvarla. Si è presa una grande responsabilità, se l’ha portata a casa, l’ha portata dal veterinario. Adesso questa scimmia farà dei vaccini. Le hanno dato dei prodotti da usare per lavarla. Quindi, ragazzi, io non posso sindacare sulle scelte degli altri e su quando uno pensa di fare qualcosa di fatto bene. Non conosco bene le leggi in Egitto”.

Naike ha quindi difeso Rita e la sua buona fede, l’intenzione di fare del bene a un cucciolo visto in una scatola ad un mercato, ma ha duramente criticato chi permette la commercializzazione di animali selvatici, che non dovrebbero essere venduti: “Mi auguro che non gliela portino via, perché poi che fine farà questa scimmia che è stata strappata dalla madre e buttata in una scatola, che adesso ha trovato comunque qualcuno che gli vuole bene e la coccola? Non so. Mi dispiace perché alla fine penso che sia il paese stesso che faccia degli errori, perché non dovrebbe essere giusto tutto ciò. Non dovrebbero essere strappate e buttate in una scatola e vendute ai mercati. È normale che chi passa e vede questa disperazione magari cerca di intervenire nel cercare di fare del bene. Adesso lei si organizzerà, andrà dalle persone giuste per chiedere, per informarsi meglio e per capire come procedere“.

“Ho fatto un passo indietro”

Anche in una lunga intervista concessa a Mow Mag, Naike Rivelli ha preso le parti di Rita De Crescenzo, ribadendo che l’acquisto del cucciolo di scimmia non è stato dettato dalla voglia di apparire e che il piccolo primate non era già più con la madre, ma in una situazione precaria, dentro una scatola: “Devo dire che anche io ho attuato un tipo di comunicazione anche abbastanza aggressiva. Lei ieri è stata molto educata e molto carina. Mi ha anche scritto che potevamo sentirci in privato in modo che lei potesse spiegarmi meglio. In realtà durante la live è stata già molto chiara. Bisogna anche avere il coraggio di fare un passo indietro. Rita De Crescenzo ha fatto un gesto di cuore, nella sua inconsapevolezza: meglio che la scimmia stia legata in una scatola o in braccio a una persona? Purtroppo è già stata strappata dalla madre“.

La compravendita e la detenzione di scimmie senza autorizzazioni possono essere illegali anche in Egitto, nonostante l’esistenza di un mercato nero ed è contro questo sistema che Naike Rivelli non intende fare marcia indietro. Non più un attacco alla singola persona, a Rita, ma a chi permette che le scimmie vengano vendute e comprate: “Ieri ho parlato anche con altri animalisti e tanti di loro hanno capito che non è il caso di attaccare la singola persona, ma il sistema del Paese: è quello che va denunciato, anche perché trae la gente in inganno. Vogliamo massacrare una persona che ha cercato di fare una cosa carica o segnalare un sistema marcio? Al momento con lei la scimmia sta meglio di prima“.

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