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Tony Effe si vanta di entrare in una 38 da donna: “Siete schiavi dei carboidrati”

Fabiano Minacci 24/09/2026

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Tony Effe è tornato ad allenarsi e, a giudicare dai video che pubblica, lo sta facendo sul serio. Da settimane il rapper aggiorna infatti un profilo Instagram secondario dove condivide quasi esclusivamente filmati delle sue corse. Inizialmente qualcuno aveva pensato che dietro quei video potesse esserci un nuovo progetto artistico (tant’è che era passato del tutto inosservato) ma la spiegazione è decisamente più personale.

Tony Effe ha infatti trasformato quel profilo in una sorta di diario della sua nuova sfida: smettere di fumare. È stato lui stesso a spiegare il motivo di tutto quel cardio, raccontando come la corsa lo aiuti a gestire la voglia di erba. “Quando mi viene lo sfizio, la voglia, vado a correre: è il mio modo di combattere le dipendenze”, ha scritto.

Il rapper ha raccontato di avere alle spalle una lunga dipendenza dalla marijuana, che durerebbe da circa vent’anni. In passato ha anche ammesso di arrivare a fumare fino a quattro canne al giorno. Un’abitudine che oggi ha deciso di provare a lasciarsi alle spalle, sostituendola con il running. E così, quello che sembrava semplicemente un nuovo profilo pieno di video di Tony Effe che corre, in realtà è diventato il suo modo per documentare una battaglia molto più personale e decisamente salutare. E fin qui, nulla di male. Il problema è arrivato quando ha pubblicato un video in cui, vantandosi di riuscire a entrare in un paio di jeans da donna taglia 38, ha pensato bene di definire i suoi follower “schiavi dei carboidrati”.

Ragazzi vi dico solo che questa è una 26 da donna! Avete capito? Schiavi del cibo, dei carboidrati e degli zuccheri. Siete solo degli schiavi degli zuccheri“, ha detto.

Insomma, raccontare il proprio percorso per liberarsi da una dipendenza è una cosa, trasformare il proprio corpo e le proprie abitudini alimentari in un metro di paragone per giudicare gli altri è tutt’altra. Smettere di fumare e iniziare ad allenarsi sono scelte personali e assolutamente legittime, ma non c’è alcun bisogno di denigrare chi ha un rapporto diverso con il cibo o con il proprio corpo. Perché vantarsi di una taglia e definire gli altri “schiavi” non è motivazione: è semplicemente body shaming travestito da fitness. Ma poi chi l’ha stabilito che un uomo che non entra in una 38 da donna sia poco sano o addirittura schiavo dei carboidrati? Tony Effe in modalità Emily del Diavolo Veste Prada proprio non me l’aspettavo.

E ovviamente, concedetemi una battuta, ma è proprio vero che “chi si somiglia si piglia”. Ricordate quando nel 2019 Giulia De Lellis disse “Le donne curvy non sono un bel vedere, preferisco la donna magra. Io, però, non ho insultato le donne grasse. Se le donne si sentono bene avendo del grasso addosso, io le rispetto assolutamente.

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