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Mario Roggero condannato in via definitiva, alcuni vip si schierano pubblicamente dalla sua parte
Fabiano Minacci 15/07/2026

Il processo a Mario Roggero si è concluso con una condanna in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere, come aveva già stabilito la Corte d’Appello. L’accusa è quella di aver ucciso due rapinatori che avevano tentato di rapinare la sua gioielleria.
Il fatto è noto ed è accaduto il 28 aprile del 2021 quando il gioielliere reagì alla rapina inseguendo i malviventi in fuga e sparando con la pistola che deteneva regolarmente contro la loro auto. Due di loro, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli morirono, mentre il terzo, Alessandro Modica, autista della banda, rimase ferito. I rapinatori erano entrati nella gioielleria armati di una pistola giocattolo e di un coltello e avevano minacciato e picchiato i proprietari. Mario Roggero sparò una serie di colpi contro la loro auto quando, come scrissero i giudici d’appello nelle motivazioni della sentenza, “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa“, motivo per cui sarebbe caduta la “legittima difesa”.
A seguito della condanna, Mario Roggero ha fatto un video sui social dove dichiara che “è finita, vado in carcere” suscitando più di una reazione indignata da parte di politici e vip. Il primo a dire la sua è stato Matteo Salvini, che sul suo profilo ha pubblicato un video: “In tantissimi stiamo con Mario Roggero. Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio” (….) “La condanna è profondamente ingiusta“.
Mario Roggero, la difesa pubblica dei vip: “Siamo tutti dalla sua parte”
Il caso è particolarmente controverso: per la difesa si è trattato di legittima difesa, mentre per l’accusa – che ha portato alla condanna – no. La vicenda ha spinto a esporsi pubblicamente anche numerosi personaggi famosi che, di fronte a casi così delicati, preferiscono spesso mantenere il silenzio. Tra loro Giulia Salemi, Andrea Cerioli, Genny Urtis e Micol Olivieri, ma anche giornalisti come Gabriele Parpiglia e Roberto Alessi.
Mario Roggero, su Instagram, ha così salutato per l’ultima volta i suoi follower.
Poco prima di scoprire della condanna in via definitiva, Mario Roggero ha spiegato su Instagram la sua storia: “Mia figlia con la pistola puntata in viso e i polsi legati. Mia moglie col coltello puntato alla gola e presa a pugni in faccia. A me hanno puntato la pistola in fronte e hanno fatto il conto alla rovescia dopo una violentissima colluttazione. E questo non è nulla rispetto a ciò che abbiamo subito io e la mia famiglia durante quest’ultima brutale rapina qui nella mia gioielleria, durante la quale io ho difeso me e i miei familiari e per questo sono stato condannato a 14 anni e 9 mesi in appello. Era una normale giornata di lavoro per noi, come tutte le altre, da ben 49 anni. Nessuno voleva provare un dolore e una paura così grande, eppure qualcuno ha deciso per l’ennesima volta di farci del male“.
Infine, dopo la condanna, ha fatto un saluto ai follower.
“È finita. Sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere. Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi di reclusione, come nei giudizi precedenti. Quindi hanno voluto darmi l’ergastolo. Ringrazio in questa occasione tutti coloro che mi sono stati vicino, tutti voi che mi siete stati vicino, sia materialmente che moralmente. E adesso dovrò passarvi il testimone per portare avanti una legge che sia veramente contro l’ingiustizia e contro la criminalità sempre più dilagante. Quindi un grande abbraccio a tutti voi. Sarete voi la mia voce. Grazie mille a tutti“.
Il dibattito su questo caso è molto acceso e alcuni, ovviamente, sono d’accordo con i giudici che lo hanno condannato.

Condannato a diciassette anni di carcere per omicidio volontario il gioielliere Mario Roggero, che nel 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. Il Tribunale di Asti, basandosi anche sulle immagini delle videocamere di sorveglianza, ha escluso la legittima difesa pic.twitter.com/YbnbbmBhiI
— Tg3 (@Tg3web) December 4, 2023








