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Ellen Kessler aveva avuto un ictus e aveva il pacemaker: “Ecco com’è morta”

Fabiano Minacci 18/11/2025

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Alice ed Ellen Kessler avevano deciso da oltre un decennio che, se una delle due si fosse aggravata, sarebbero morte insieme. Questa scelta è diventata concreta nell’ultimo anno, quando le condizioni di salute di Ellen sono peggiorate. La stampa tedesca ha parlato di ictus, pacemaker e presunta depressione.

Le avevo fatte chiamare anche recentemente ma mi avevano detto che una delle due non stava bene“, ha ricordato Mara Venier. Domenico Marocchi a La Volta Buona ha aggiunto: “Era stata male Ellen che avrebbe avuto un ictus, un infarto del tronco cerebrale. Lo avrebbe avuto in una località di villeggiatura e sarebbe stata ricoverata, ma non voleva restare in ospedale. Tornata a casa si sarebbe ripresa e sarebbe uscita per quella ultima sera al Circo Roncalli“.

La stampa tedesca ha riportato anche voci sulla presunta depressione di Ellen Kessler che negli ultimi 12 mesi si era sottoposta a diversi interventi chirurgici, fra cui un pacemaker al cuore. “Mi hanno impiantato un pacemaker e poi ho dovuto sottopormi a infusioni urinarie. Le pillole mi fanno quasi deprimere, mi buttano giù. Non avevo mai sperimentato simili sbalzi d’umore prima”.

Ellen Kessler, la decisione di morire insieme a sua sorella

Alice ed Ellen Kessler volevano morire insieme e avevano scelto di farlo con un’associazione che si occupa di suicidio assistito.

La portavoce di questa associazione, Wega Wetzel, ha raccontato a La Repubblica che “avevano fatto la domanda anni fa ed erano state seguite da un legale e da un medico perché dovevamo essere certi che la loro decisione fosse libera e responsabile“. In merito alla procedure, la portavoce ha spiegato: “Le gemelle Kessler hanno ricevuto prima la visita di un legale che doveva assicurarsi che la loro decisione fosse maturata da un tempo sufficiente, che non vedessero alternative, che fosse libera e che non avessero, per esempio, malattie psichiatriche. In un secondo momento è andato a trovarle un medico. Anche lui per sincerarsi che le due sorelle avessero maturato una ‘decisione libera e responsabile’, come richiesto dalla recente sentenza della Corte costituzionale che ha legalizzato il suicidio assistito. Poi queste due persone hanno continuato a seguire da vicino le gemelle per accertarsi che non avessero proprio più dubbi”.

“Il momento della morte”

E ancora: “Al momento della morte sia il legale sia il medico erano presenti. È il medico a preparare l’infusione, ma deve essere rigorosamente il paziente a girare la valvola perché le venga iniettata. Lì hanno chiesto alle gemelle per un’ultima volta se avessero ben chiaro cosa stessero per fare, se lo volessero davvero. E hanno fatto una prova tecnica con la soluzione salina. Soltanto dopo questa ennesima procedura, dopo essersi sincerati fino in fondo della loro ‘libera e responsabile decisione’, le Kessler hanno potuto iniettarsi la dose letale. La morte in questi casi avviene subito per arresto cardiaco. A quel punto, una volta accertata, viene chiamata la polizia“. E così è successo.

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