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Chi è Mattia Schinco aka Bad Matty di Physical Italia

Fabiano Minacci 11/09/2026

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Mattia Schinco, conosciuto online come Bad Matty, è uno dei cento concorrenti della prima edizione di Physical Italia: da 100 a 1. È nato a Milano il 23 dicembre 2000 e fin da piccolo ha praticato diversi sport, dal calcio al nuoto, passando per il tennis e le arti marziali. Dopo il liceo delle Scienze Applicate a indirizzo sportivo si è laureato in Scienze Motorie e ancora oggi si allena nelle MMA. La sua passione però è la breakdance e su TikTok è viralissimo con i suoi video. Nel 2018 ha partecipato ai Giochi Olimpici Giovanili Estivi di Buenos Aires.

È fra i concorrenti di Physical Italia: da 100 a 1 che più mi ha colpito dalla presentazione, così ho voluto parlare con lui.

Come sei arrivato a Physical?Ci sono arrivato grazie a un messaggio che mi è stato inviato su Instagram. Mi hanno scritto in direct e a dire la verità inizialmente pensavo fosse un profilo fake, perché era un profilo con pochi follower e non era niente di troppo concreto e serio. Solitamente non rispondo mai ai messaggi che mi arrivavo da profili che ritengo fake, però visto che mi avevano riscritto anche dal profilo di una produttrice ho detto ‘cavolo, la cosa è seria’. All’inizio non mi hanno detto che tipo di programma fosse e poi piano piano, col passare dei mesi, mi è stato spiegato tutto“. Bad Matty ha poi aggiunto che per il programma non ha dovuto fare una preparazione diversa dal suo solito. “Ci sono arrivato semplicemente allenandomi come faccio tutti i giorni della mia vita da quindici anni a questa parte. Non ho fatto niente di più di quello che mi piace fare: breaking, breakdance, MM“.

Bad Matty a Physical Italia: “Conoscevo già il format, avevo visto l’edizione coreana”

Conoscevi già il format?Conoscevo il format, ma non avevo visto tutte le puntate. L’edizione coreana ha fatto molto rumore anche qua in Italia fra noi amanti dello sport, ne avevo già parlato con i miei amici“. Ti aspettavi di trovare delle persone famose nel cast? Com’è stato interagire con loro?Io faccio street show ballando breaking breakdance e sono sempre a contatto con migliaia di persone, li ho fatti a Milano, ma anche a Napoli, in Sardegna, a Madrid e a Times Square a New York. Mi è già capitato in queste occasioni di incontrare personaggi famosi e trovarli a Physical non mi ha fatto tanto effetto, siamo entrati tutti subito in confidenza. Eravamo tutti avversari, ma ci trattavamo fra tutti come persone normali. Ci siamo trovati tutti benissimo, abbiamo legato e ci siamo divertiti, è stata una figata. Con alcune persone ho parlato di più, con altre meno, ma stavamo tutti facendo la stessa esperienza quindi ci siamo divertiti“.

Qual è il tuo sport preferito?Breakdance che consideriamo uno sport, dal momento che è entrato alle Olimpiadi. È sia un’arte che una danza, ma anche uno sport. Amo ballare, amo la breakdance, il breaking per l’esattezza. Lo faccio da tantissimi anni. Non mi definisco un fighter, mi definisco un ballerino, ma mi piace molto anche allenarmi nell’MM. Faccio incontri semi-professionistici e ho un buon livello”. Conoscevi personalmente qualcuno dei 100? “I ballerini li avevo già conosciuti, perché comunque sia nell’ambiente della danza ci conosciamo un po’ tutti. E poi di nome conoscevo i personaggi famosi, e qualcun altro che avevo visto sui social“.

 

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