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Britney Spears incriminata dal tribunale e avvistata fuori dalla rehab

Anthony Festa 01/05/2026

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A seguito dell’arresto avvenuto lo scorso 4 marzo per guida in stato di ebbrezza, ieri Britney Spears è stata incriminata ufficialmente. Non c’è pace per la principessa del pop, dopo il crollo del 2007, l’assedio dei paparazzi, la tutela legale che l’ha tenuta prigioniera per tredici anni e le pesanti rivelazioni dell’ex marito, Kevin Federline, adesso deve anche affrontare problemi con la legge.

Quasi due mesi fa gli agenti della California Highway Patrol hanno fermato una BMW 430i nera, che era stata segnalata per guida irregolare e ad alta velocità. Dal veicolo è scesa Britney, che dopo dei test avvenuti sulla corsia d’emergenza della US-101 a Newberry Park, è stata arrestata. Il manager della star, Cade Hudson ha parlato subito di “incidente ingiustificabile” e ha aggiunto che la sua assistita avrebbe ricevuto presto l’aiuto di cui necessitava da tempo. Proprio per dimostrare alle autorità di aver preso sul serio l’arresto, la cantante di Gimme More lo scorso 12 aprile ha scelto di entrare in rehab. Il percorso in questa clinica di riabilitazione sarebbe dovuto durare almeno un mese secondo le prime indiscrezioni, ma ieri la popstar è stata paparazzata fuori dalla struttura.

Britney Spears è stata incriminata da un tribunale californiano.

L’uscita dalla rehab però non è l’unica notizia che riguarda l’artista, visto che ieri Britney Spears è stata incriminata. I pubblici ministeri della contea di Ventura l’hanno formalmente accusata di guida sotto l’influenza combinata di alcol e almeno una droga. Questa accusa è stata confermata anche dall’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Ventura. Dagli atti però non sappiamo quale sia la droga di cui avrebbe fatto uso la 45enne, secondo molti suoi fan però si tratterebbe dell’Adderall, che tecnicamente è un farmaco stimolante usato anche per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività per la narcolessia. Secondo i media la polizia avrebbe trovato dei flaconi con delle pillole di Adderall nella BMW 430i della Spears. La stessa Britney nel suo libro The Woman in Me ha ammesso di aver usato quel farmaco nei momenti in cui stava male e che l’ha aiutata a sentirsi “meno depressa”.

Britney Spears non è solo stata incriminata, ma i pubblici ministeri l’hanno anche invitata a comparire in tribunale lunedì 4 maggio. Non è tenuta però a presenziare all’udienza preliminare, in quanto il suo è ritenuto un “reato minore”. In aula probabilmente comparirà solo il suo avvocato.

L’udienza preliminare è fissata per il 4 maggio.

La popstar è stata invitata a comparire lunedì in tribunale per l’udienza preliminare. In un comunicato le autorità hanno precisato che la sua presenza non è obbligatoria trattandosi di un reato minore. Stando alle informazioni riportate da TMZ, la diva del pop non rischierebbe di finire in carcere e il giudice potrebbe offrirle un patteggiamento, visto che non ha precedenti per guida in stato di ebbrezza, non è stata coinvolta in incidenti, non ha riportato o causato lesioni, ha dimostrato di voler affrontare il suo problema con l’alcol (grazie a un programma di riabilitazione) e inoltre pare che il suo tasso alcolemico al momento dell’arresto non fosse troppo alto.

In effetti anche dai documenti del procuratore distrettuale della Contea di Ventura si evince che grazie all’assenza di precedenti e alla volontà di risolvere i problemi con alcol e sostanze, Britney se la caverà con una multa e la libertà vigilata. Questo è ciò che si legge negli atti: “Se la signora Spears parteciperà o meno all’udienza sarà una decisione da prendere tra lei e il suo avvocato. Trattandosi di un reato minore, non è obbligata a presentarsi di persona, e il suo avvocato potrà comparire in sua vece. Questo caso di DUI (Driving Under the Influence/guida sotto l’influenza di alcol o droghe) sarà gestito secondo i nostri protocolli standard. Per gli imputati senza precedenti per DUI, con un basso tasso alcolemico e in assenza di incidenti o feriti, i procuratori solitamente offrono quella che è nota come “wet reckless” (guida spericolata in stato di ebbrezza). Questa norma permette all’imputato di dichiararsi colpevole di guida spericolata con coinvolgimento di alcol e droghe. Si tratta di una risoluzione comune, soprattutto quando l’imputato dimostra la voglia di affrontare i problemi attraverso un percorso di riabilitazione per abuso di sostanze. Con questa offerta, l’imputato viene messo in libertà vigilata per 12 mesi, riceve credito per eventuali giorni trascorsi in custodia, deve completare un corso sul DUI e pagare le multe e le spese obbligatorie stabilite dallo Stato“.

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