Ascolti 12 maggio, quanto ha fatto la seconda semifinale dell’Eurovision

13 Mag 2022 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Ascolti della seconda semifinale dell'Eurovision Song Contest su RaiUno

Ieri sera è andata in onda la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2022. Dopo gli ascolti record di martedì, andiamo a vedere cosa è successo ieri. Su Rai Uno c’erano sintonizzati 5.538.000 telespettatori, con uno share del 27,7 %. Su Canale 5 invece il film in prima visione, ‘Un figlio di nome Erasmus‘ è stato seguito da 2.307.000 persone con il 13% di share.

Ascolti della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2021.

Italia: 555.000 telespettatori con il 2,3% di share.
Australia: 155 000 telespettatori.
Danimarca: 745 000 telespettatori.
Estonia: 183 000 telespettatori con il 45% di share.
Grecia: 840 000 telespettatori con il 16,5% di share.
Paesi Bassi: 2 903 000 telespettatori con il 49% di share.

Dati prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2022.

Italia: 5.507.000 spettatori con uno share del 27%.

Spagna: 1.245.000 spettatori con il 9,2% di share.
Germania: 500.000 spettatori con il 2,2% di share.
Paesi Bassi: 2.294.000 telespettatori e il 45,6% di share.
Norvegia: 615.000 telespettatori e il 63,3% di share.
Svezia: 836.000 spettatori e il 40,9% di share.
Grecia: 644.000 spettatori pari al 13,6% di share.
Portogallo: 775.000 spettatori e il 17% di share.
Belgio, sulla tv francofona c’erano 107.969 spettatori, mentre su quella fiamminga 577.026 spettatori.
Regno Unito: 545.800 spettatori e il 3,76% di share.
Romania: 125.000 spettatori con il 2,3% di share.
Repubblica Ceca: con uno share del 2,6%.

Stefano Coletta: il direttore di Rai Uno parla dei grandi ascolti.

“Il risultato è eccezionale. Eurovision come sapete tornò con l’emissione della sola finale sulla rete ammiraglia nel 2016. La mia testardaggine ha voluto che anche le semifinali andassero in onda su Rai Uno correndo un grande rischio perché non era mai avvenuto. Questo risultato decreta una realtà importante per la Rai e la tv. Siamo abituati a dire che i giovani non guardano la tv e qui siamo davanti a un target dai 15 e i 25 anni che in massa si sono presentati a vedere la prima semifinale. Non è solo una questione televisiva, ma anche sociologica. Questo è un grande evento di costume”.

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