Alex Di Giorgio scoppia a piangere: l’outing dell’ex fidanzato e l’omofobia dei nuotatori

03 Dic 2022 Anthony Festa • Tempo di lettura: 3 minuti

Alex Di Giorgio contro l'omofobia

Ieri a Ballando con le Stelle i concorrenti si sono raccontati portando in pista le loro storie. Alex Di Giorgio (che purtroppo si è esibito all’una di notte) ha raccontato un momento drammatico della sua vita ed ha posto l’attenzione su un argomento importantissimo. Il nuotatore ha parlato dell’outing subito dall’ex fidanzato e dell’omofobia nello sport. Alex e Moreno Porcu poi ci hanno regalato quella che forse è stata la loro esibizione più bella, che ha convinto i giudici, visto che Ivan, Carolyn e Guillermo hanno dato dei bei 10.

L’outing dell’ex fidanzato.

“L’ambiente dello spettacolo è diverso da quello dello sport. Qui si è più accettati. Questa settimana è difficile per me, perché con questo ballo dobbiamo interpretare il momento più buio della mia vita. Un giorno prendo il telefono in mano e mi ritrovo 50 messaggi di miei amici. Nei messaggi c’erano le mie foto abbracciato con un altro ragazzo. Mi sono sentito sprofondare. La prima sensazione è stata quella del tradimento. – ha continuato Alex – Mi è stato fatto outing dalla persona che in quel momento amavo. Ero proprio impreparato e lui mi ha messo nella condizione di dovermi giustificare. Era come se avessi mentito a tutti quelli che mi stavano accanto.

Le reazioni che sono state hanno fatto male, erano battutine e anche sguardi. Il peggio erano le persone che non dicevano nulla e invece di prendere posizione mi lasciavano da solo. Questo è stato l’inizio di un processo che mi ha fatto disinnamorare del nuoto. Per me è stato un periodo buio, mi sono chiuso in camera e pensavo che non sarei più uscito. Ero lì in stanza al buio con le tende chiuse. Non sapevo più cosa pensare. Poi mi sono aggrappato ai miei genitori che mi hanno sempre supportato. Purtroppo ci sono genitori che non accettano i figli. Se anche solo un genitore guardando Ballando con le Stelle ha capito che vedere due gay che ballano è normale, questa per me è una vittoria”.

Alex Di Giorgio, l’omofobia dei compagni di squadra.

“Stiamo parlando del 2011/12/13, anni dove non c’era questa fluidità sui social. Ho reagito nascondendomi un po’, ma dimostrando in gara che quello che ero io non c’entrava niente con quello che potevo dare in acqua. I miei compagni di squadra? Facevano battute che abbiamo sentito spesso e volentieri fare in contesti in cui sei in costume e stai entrando in doccia con dei ragazzi.

Ci sono stati alcuni episodi che mi hanno fatto molto male. Avevo trovato in quell’ambiente persone con la quale mi ero aperto e un’altra persona vicina mi disse che quando salivo al ristorante del centro sportivo l’altra persona diceva ‘ecco che arriva il …’. Ecco lì mi sono sentito morire, non sono uscito dalla stanza per tre giorni. L’unico equilibrio che avevo in quel momento si era sgretolato”.

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