LGBT

Wanna Marchi sull’omosessualità del figlio, Stefania Nobile ricorda il coming out

Anthony Festa 14/07/2025

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Dopo tre mesi di arresti domiciliari, Stefania Nobile lo scorso 25 giugno è tornata in libertà, la gip Alessandra Di Fazio ha revocato la misura cautelare ed è anche stato chiarito che la donna non è mai stata accusata di spaccio nel caso della Gintoneria, visto che si occupava solo della parte amministrativa del locale. Dopo questa bella notizia, Stefania e sua madre Wanna Marchi sono state ospiti al Borgo delle Perse e si sono fatte intervistare da Paolo Sassi nel talk show Perse.

Wanna Marchi ha parlato dell’omosessualità del suo primogenito, Maurizio e ha dichiarato di aver sempre saputo dell’orientamento del figlio: “Se mio figlio è uno stimato esperto d’arte? Sì. Se è vero che è gay come voi? Esatto. Come ho preso la notizia? Non c’è una notizia, perché io l’ho sempre saputo, perché una madre sa sempre chi è il figlio“.

Stefania invece ha ricordato il coming out del fratello maggiore, che le confessò timidamente di essere gay in un noto locale bolognese: “Io ricorderò sempre come è successo. Ero una ragazzina, mio fratello che ha tre anni e mezzo più di me mi portò al Kinki di Bologna e mi disse ‘vedi Stefy, io sono così’. Io mi sono guardata intorno e vedevo tutti bei ragazzi e gli dissi ‘così come? Sì sei bello’. E lui mi ha detto  ‘no, a me piacciono gli uomini, tu sei felice?’. Io gli ho detto ‘se sei felice io lo sono per te’, basta, avevo undici anni. Perché io credo che l’omofobia sia una brutto male da combattere, ma va anche analizzata. Perché molte persone che si sentono superiori e colpevolizzano i gay e le persone queer, sono anche quelle che non hanno il coraggio di essere ciò che vorrebbero, che non sono loro stesse. Questi colpiscono chi ha il coraggio di essere ciò che sono davvero. Sì, molti omofobi sono dei repressi, tanti uomini sposati… Voi non smettete mai di essere ciò che siete e di credere nella libertà e nell’amore. Fate quel cavolo che volete, vi piace una cosa, ve ne piace un’altra va bene lo stesso. Non c’è tanto da discutere. Dobbiamo tutti essere ciò che siamo e che vogliamo, senza troppe limitazioni“.

Maurizio, parla il figlio di Wanna Marchi: “Lei è stata una madre davvero brava”.

Maurizio Nobile, 64 anni, è un gallerista affermato, noto esperto d’arte e antiquariato e membro dell’Associazione Antiquari d’Italia e del CINOA e lavora tra Bologna, Milano e Parigi. In una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Foglio, l’uomo ha parlato di sua madre Wanna Marchi, del loro rapporto e di come ha preso la sua omosessualità. La regina assoluta delle televendite non ha mai fatto problemi a Maurizio, il padre del 64enne invece all’inizio ha faticato un po’ di più.

Mia madre è stata una madre bravissima, mi ha insegnato tutto. Mi ha cresciuto anche in un modo rigido. Penso di aver preso il meglio di lei. Poi a 18 anni sono andato via di casa, ho fatto la mia vita. La passione per l’arte e l’antiquariato quando è nata subito. Ho sempre amato la bellezza. Ma i primi anni facevo fatica. I miei nonni paterni amavano come me l’arte e la musica e questo mi influenzò molto nei primi dieci anni della mia vita.

Il mio coming out con mia madre? In realtà le riferirono che andavo al Kinki a Bologna, la prima discoteca gay d’Italia. L’omosessualità non è mai stata un problema in famiglia. Lei è sempre stata una donna molto aperta e non mi ha mai ostacolato. Mio padre era un po’ meno d’accordo. Essendo il primogenito, il maschio, l’ha accettato più tardi. Siamo stati lontani a lungo, poi però ci siamo riappacificati e gli ultimi anni è venuto a vivere con me e Mario, il mio compagno. Veniva a trovarmi in galleria tutti i giorni e ancora oggi, nonostante siano passati quasi vent’anni, mi manca molto. E’ morto per ictus nel 2007“.

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