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Sanremo 2027, indiscrezioni sulle modifiche: numero dei big, sistema di voto e periodo

Anthony Festa 01/06/2026

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Sarà che il suo arrivo al timone del Festival era nell’aria da almeno due anni e soprattutto che segna un nuovo capitolo per la kermesse, ma l’attenzione su Stefano De Martino e il suo Sanremo 2027 è altissima e in questi giorni sono circolati diversi rumor interessanti, che hanno fatto discutere parecchio. Dopo aver rivelato la possibilità che Maria De Filippi torni al Teatro Ariston nelle vesti di co-conduttrice, la redazione dell’agenzia di stampa Adnkronos ha rivelato che Stefano vorrebbe ridurre il numero dei big in gara, 24-26 cantanti, invece di 30, come sono stati nelle ultime edizioni dell’evento musicale. Un piccolo cambiamento, ma che potrebbe alleggerire la scaletta e concedere più spazio a ospiti e sketch.

La più grande novità però riguarda una delle serate del Festival, la quarta, quella che negli ultimi anni è stata dedicata ai duetti e alle cover, che secondo Dagospia potrebbe essere sostituita da una gara a parte in cui i big si sfideranno per conquistare l’ambito posto di rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest. In questo modo il Festival avrebbe due vincitori, uno della manifestazione principale e l’altro della sfida per l’Eurovision. Questa novità pare sia fortemente caldeggiata dalle case discografiche. Se la cosa dovesse andare in porto, non sarà più il vincitore della kermesse ad accedere di diritto all’Eurovision. Secondo il noto portale, le case discografiche, dopo aver “boicottato” l’edizione di Carlo Conti, in cambio della serata Eurovision, sarebbero disposte a proporre i loro veri big a Sanremo 2027.

Sanremo 2027, il periodo di messa in onda e gossip sui sistemi di voto.

Seppur con qualche modifica, il sistema di voto del Festival della Canzone Italiana è sempre rimasto lo stesso negli ultimi anni, eppure parte della Sala Stampa pare abbia chiesto l’introduzione di una “Academy”, composta da un piccolo gruppo di giornalisti, critici ed esperti musicali. Secondo Dagospia questa richiesta sarebbe stata avanzata già in passato e rifiutata da Amadeus e Carlo Conti, per dei motivi precisi, che riguardano potenziali conflitti di interessi: “Un sistema che è stato bocciato più volte dai direttori artistici precedenti perché molti giornalisti, soprattutto musicali, sono legati professionalmente a società di comunicazione, gruppi radiofonici e televisivi. In un grande incastro di conflitti di interessi si ritroverebbero in pochi a decidere tutto”.

Inoltre, sulla base di quali criteri verrebbe scelta questa élite del giornalismo? Perché il rischio sarebbe quello di ricreare il circolino di soliti esperti che vediamo in vari contesti radiofonici e televisivi. Va detto però, che panel di giurati speciali e strane giurie non sarebbero una novità per la kermesse. Nel 2017 Carlo Conti ha introdotto la ‘giuria di qualità’, di cui facevano parte anche il regista Paolo Genovese e l’influencer e youtuber Greta Menchi. Quella novità ha generato diverse polemiche, anche da parte dei big in gara, come Gigi D’Alessio: “Io non posso ritrovarmi in una giuria una blogger che parla di trucchi e moda. Noi abbiamo studiato musica, non make up. Poi c’è Linus di Radio Deejay, ma perché non anche un rappresentante di Radio Italia?“.

Il Festival torna nella prima metà di febbraio.

Il Festival di Sanremo 2026 è andato in onda dal 24 al 28 febbraio, questo per non sovrapporsi ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, che si sono svolti dal 6 al 22 febbraio. L’anno prossimo non ci sarà questo problema e secondo quello che ha scritto Giuseppe Candela su Dagospia, Stefano De Martino aprirà la sua edizione del Festival nella prima metà di febbraio: “Intanto si lavora per riportare in palinsesto il Festival nelle prime due settimane di febbraio, dopo il cambio di collocazione che ha danneggiato l’ultimo Festival. Sanremo 2027, più blindato di così?“.

Proprio la messa in onda a fine febbraio è stata al centro del dibattito in relazione agli ascolti, che secondo molti analisti sarebbero calati proprio per la decisione di spostare il Festival negli ultimi giorni del mese. Se sia così non possiamo saperlo, ma i dati sono chiari, l’edizione del 2025 ha registrato una media di 12.047.000 telespettatori con il 66,38% di share, contro i 9.745.000 telespettatori e il 62,16% di share di quest’anno.

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