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Rai, l’ad Rossi deluso bacchetta Milo Infante per le parole su Salvo Sottile e l’azienda: “Non si parla male della Rai e dei colleghi”
Anthony Festa 14/07/2026

La Rai ha deciso di rispondere tramite il suo amministratore delegato alle dichiarazioni pungenti di Milo Infante, che domenica scorsa a Il Messaggero ha rivelato di aver dovuto difendere il suo Ore 14 dai tentativi di chiusura, perché faceva concorrenza a La Volta Buona di Caterina Balivo. Giampaolo Rossi si è detto deluso per le parole del conduttore e in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Adnkronos ha anche bacchettato l’ex volto di Rai 2, dicendo che non avrebbe dovuto parlare male dell’azienda che l’ha accolto e anche dei suoi colleghi.
L’ad Rai replica a Milo Infante.
Non solo le parole sulla Rai, Giampaolo Rossi non ha gradito nemmeno la frecciatina di Milo Infante su Salvo Sottile, che sarà il nuovo presentatore di Ore 14: “L’addio di Milo Infante è ovviamente una cosa che ci dispiace, anche perché personalmente sono legato a Milo da un rapporto di stima e di amicizia e gli auguro, ovviamente, il massimo successo a Mediaset. E devo dire che sono rimasto spiacevolmente colpito da un’intervista molto critica nei confronti della Rai e di colleghi della Rai. Perché io credo che quando si va via da questa azienda, legittimamente, per motivi che possono essere i più svariati, non si dovrebbe parlare male dell’azienda che per vent’anni ha garantito il tuo percorso professionale“.
L’amministratore delegato Rai ha chiuso l’argomento ricordando a Milo Infante che la tv pubblica l’ha sempre tutelato anche quando non era tra i conduttori di punta: “Perché la Rai, comunque, mi ha garantito protezione e tutela anche nei periodi in cui professionalmente non era, diciamo, in auge. E credo che il riconoscimento del valore di questa azienda, che protegge sempre i suoi talent, sia una cosa che dovrebbe essere riconosciuta anche da chi poi decide, legittimamente, di andar via”.
L’addio di Infante alla Rai continua a far rumore anche a settimane di distanza dall’ufficializzazione.
Rossi risponde a Pier Silvio Berlusconi sul problema dell’access prime time.
Durante la presentazione dei palinsesti di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi ha promesso che se la Rai anticiperà la chiusura di Affari Tuoi nell’access prime time, lui farà lo stesso con La Ruota Della Fortuna. Giampaolo Rossi ha concordato con Berlusconi sul problema della partenza in ritardo delle prime serate: “La sua è un’osservazione giusta. L’allungamento degli access è un problema che ormai contrassegna i palinsesti televisivi italiani, con grande problematicità per chi deve poi assistere ai programmi televisivi“.
L’ad Rai però ha ricordato a Pier Silvio che Affari Tuoi chiude circa 15-20 minuti prima del competitor e che quindi Mediaset potrebbe già dare un primo segnale, seguendo il loro esempio: “È chiaro che l’invito di Pier Silvio Berlusconi è un invito che noi raccogliamo. Noi stiamo riflettendo su un’ulteriore anticipazione delle prime serate da parte della Rai. Vorrei però ricordare che la Rai già anticipa le prime serate rispetto a Mediaset, nel senso che la Rai sostanzialmente fa partire la prima serata intorno alle 21:40, Mediaset non prima delle 21:50, a volte addirittura alle 22. Quindi, se Mediaset vuole, già potrebbe adesso adeguarsi agli orari della Rai e accorciare gli access per poter partire prima“.
Rossi ha poi dichiarato che da settembre in Rai faranno delle valutazioni per capire come anticipare ulteriormente la chiusura dei loro programmi nella fascia dell’access prime time. Adesso la palla è passata nelle mani di Mediaset. La Ruota Della Fortuna chiuderà alle 21:40 da settembre?
Le prime serate iniziano tardi
Pier Silvio: “Rai faccia il primo passo”
L’AD Rai Giampaolo Rossi risponde a Berlusconi: “Rai 1 parte alle 21:40, Mediaset addirittura alle 22. Se Mediaset vuole già potrebbe adesso adeguarsi agli orari della Rai”#AffariTuoi #LaRuotaDellaFortuna pic.twitter.com/OTixgzPdBI
— Cinguetterai (@Cinguetterai) July 14, 2026








