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Polemiche dopo il concerto di Ultimo: “Ammassati come animali, costretti a dormire sul marciapiede”

Fabiano Minacci 05/07/2026

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Ci sono state numerose polemiche dopo il concerto che Ultimo ha tenuto a Tor Vergata, a Roma.

L’evento ha radunato circa 250 mila spettatori, diventando di fatto il più grande concerto musicale mai organizzato in Italia e superando anche tutti i precedenti record di Vasco Rossi. Un successo senza precedenti che, però, è stato accompagnato da numerose critiche, soprattutto per la gestione del deflusso del pubblico al termine dello show e per le visuali dei vari PIT.

Per molti, il concerto di Ultimo è sembrato soprattutto una grande operazione di marketing. Fin dall’annuncio, infatti, era evidente che gestire un evento con 250 mila spettatori sarebbe stato estremamente complesso e che non tutti avrebbero potuto vivere l’esperienza nelle migliori condizioni. Allo stesso tempo, però, nessuno è stato obbligato ad acquistare il biglietto: i fan hanno scelto liberamente di partecipare, consapevoli delle possibili difficoltà legate a un evento di queste dimensioni. Eppure..

Fra le varie polemiche dopo il concerto di Ultimo ha spiccato quella di questa ragazza che su TikTok si è così lamentata. “PT1, Ultimo 100 euro per trovarsi qua. Guardate, PT1. Questa gente ha pagato 90 euro, ragazzi, sono leoni in gabbia!“.

Un’altra ragazza, sempre su TikTok, ha raccontato che quello che è successo dopo la fine dello show è stato, a suo dire, un vero incubo. Ha precisato di trovarsi nel Pit 3 e di aver pagato quasi 100 euro per il biglietto. La sua prima lamentela ha riguardato la visuale: secondo lei, anche pagando meno, gli spettatori avrebbero dovuto avere almeno un maxi schermo per seguire il concerto.

Polemiche al concerto di Ultimo: “Ammassati come animali

Il racconto, però, si è concentrato soprattutto sul deflusso del pubblico al termine dello show. Ha infatti sostenuto che, una volta terminato lo spettacolo, migliaia di persone sono rimaste bloccate all’uscita, senza metropolitana e senza le navette che, a suo dire, erano state promesse. Ha raccontato di aver trascorso ore sui marciapiedi, fino alle cinque del mattino, senza connessione internet e impossibilitata a chiamare un Uber. “Eravamo tutti seduti ai bordi della strada: chi piangeva, chi cercava di sdrammatizzare. Io ridevo, perché ho pensato che fosse inutile piangere, ma ci sono stati momenti in cui eravamo veramente sconfortati. Non sapevamo come tornare in hotel o a casa“.

Nel video ha descritto scene di forte disagio: famiglie con bambini costrette a dormire per terra, persone scalze, spettatori che avrebbero rotto le transenne per cercare vie d’uscita attraversando un bosco e i campi circostanti. “Siamo stati trattati come animali“, ha affermato più volte, sostenendo che l’organizzazione abbia avuto un anno di tempo per preparare l’evento senza riuscire a gestire il rientro del pubblico.

A un certo punto mi sono tolta le scarpe e sono rimasta a piedi nudi in mezzo alla strada. È la prima volta che mi succede, tanto per farvi capire la disperazione. C’era gente che dormiva per terra, gente che ha rotto le transenne per passare attraverso un bosco e nei campi, perché eravamo tutti ammassati. Abbiamo avuto paura. Le forze dell’ordine erano presenti nelle stradine e ci osservavano da lontano”. Secondo il suo racconto, anche le forze dell’ordine presenti hanno potuto fare ben poco, perché erano in numero insufficiente rispetto alla folla.

La ragazza ha concluso dicendo di essere rimasta traumatizzata dall’esperienza e di non voler più partecipare a un concerto di Ultimo. Ha precisato, però, che la sua critica non è stata rivolta al cantante, bensì all’organizzazione dell’evento, ritenuta responsabile dei disagi vissuti dal pubblico.

Io non so quale santo ci abbia protetto ieri, perché poteva davvero succedere una tragedia. Eravamo ammassati come animali all’uscita, non c’erano metro, le navette che avevano promesso non si sono mai viste. Siamo rimasti sui marciapiedi fino alle cinque del mattino, finché finalmente la linea è ripartita. Eravamo tutti senza internet e solo allora abbiamo potuto chiamare degli Uber. C’era tantissima gente con bambini. Siamo stati trattati come animali. Hanno avuto un anno di tempo per organizzare tutto questo e, ragazzi, di organizzato non c’era nulla“.

Ha infine concluso: “Sono traumatizzata. Dopo quello che abbiamo vissuto ieri mi servirà la terapia, e non solo a me“.

Le polemiche sul dopo concerto di Ultimo hanno trovato ampio spazio anche sui social. Oltre a Instagram, infatti, numerosi utenti hanno espresso il proprio malcontento anche su X, condividendo testimonianze, video e critiche rivolte all’organizzazione dell’evento.

 

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