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Alfonso Signorini dopo lo scandalo: “Amici spariti, omofobia e chiamate da nomi importanti”

Anthony Festa 05/07/2026

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Sono passati quasi sette mesi da quando Fabrizio Corona con Falsissimo Il Prezzo del Successo ha accusato Alfonso Signorini e ha fatto scoppiare uno scandalo. Soprattutto nel primo periodo, l’ex direttore di Chi è stato investito da un’ondata mai vista prima di prese in giro, meme, attacchi di varia natura e tanta cattiveria, una vera tempesta mediatica e una spirale d’odio che gli hanno fatto del male, ma alle quali è sopravvissuto chiudendosi nel privato dei suoi affetti più veri, in particolare il compagno Paolo Galimberti e gli amici di una vita.

A Il Giornale, Alfonso Signorini ha spiegato che quando è esploso lo scandalo ha anche provato paura, ma che quello che avrebbe potuto uccidere persone meno risolte, l’ha superato grazie anche all’amore: “Mi sono costruito una bolla per sopravvivere. Perché tu sei al centro di un clamore mostruoso, una gogna mediatica che vuole annientarti, e devi in qualche modo capire come sopravvivere. Non come vivere: come sopravvivere. Chi non ce la fa si ammazza. Ce l’ho fatta con il supporto del mio compagno, che aveva tutto il diritto di dirmi: Arrivederci e grazie e invece mi è stato a fianco giorno dopo giorno“.

Gli amici scomparsi e i nomi forti che lo contattavano in privato.

Il conduttore ha ammesso che tra le cose che gli hanno fatto più male, c’è stato anche il comportamento di molte persone che in passato si definivano amiche fraterne e che in questa circostanza sono scomparse: “Mi ha ferito il silenzio di certe persone che si professavano fratelli, amici, che in passato con biglietti e lettere manifestavano tutta la loro stima professionale e il loro affetto. E che sono letteralmente spariti. Neppure il gesto di prendere in mano il telefono per chiedermi Come stai?. Ecco, tutto questo dopo trent’anni di frequentazioni, di attestati di affetto, non me lo sarei mai, dico mai, aspettato. Una mancanza di umanità, di empatia che mi ha profondamente ferito. È una cosa che non dimenticherò facilmente“.

In questo dolore c’è un risvolto positivo, grazie a chi è fuggito in una situazione complicata come questa, il giornalista ha capito chi sono i suoi veri amici. Alla sua corte non ci sono più i personaggi che lo circondavano non per vero affetto: “Sono felicissimo che non ci sia più nessuno sul mio carro. Ma voglio che non salga più nessuno. Pur senza rinunciare alla mia vita e alla mia generosità“.

In privato però c’è stato chi gli ha dimostrato una certa solidarietà. Alcuni personaggi importanti hanno contattato l’ex conduttore del Grande Fratello Vip, ma gli hanno anche specificato di non voler prendere le sue parti in pubblico: “Ho ricevuto telefonate di persone molto importanti anche nel mondo dello spettacolo. Parlo anche di numeri uno che dicevano: È una vergogna quello che ti stanno facendo. Io gli rispondevo: Vero, allora perché non lo dichiari pubblicamente?. Allora abbassavano la voce e sussurravano: Non posso, sennò vengo messo in croce anche io“.

Alfonso Signorini e lo scandalo scatenato da Corona: “Omofobia mostruosa e silenzio delle associazioni LGBTQ”.

Nella lunga intervista concessa a Il Giornale, Alfonso oltre ad aver parlato del possibile ritorno in tv e del Grande Fratello, ha dichiarato di non essere mai stato un santo, ma ha aggiunto che tutti nella nostra vita privata dovremmo avere il diritto di fare ciò che vogliamo e che ci fa stare bene, a patto di non commettere reati.

L’ex direttore di Chi ha poi sottolineato come molti attacchi ricevuti fossero di natura omofoba e come non ci sia stato l’intervento di una sola associazione LGBTQ: “C’è stata un’omofobia mostruosa. Le organizzazioni LGBTQ? Silenzio. Silenzio totale. Eppure si muovono spesso, a volte anche in situazioni molto meno evidenti di omofobia. La cosa paradossale è che se un etero si approccia ad una ragazza nessuno ha niente da dire. Se a farlo è un omosessuale viene messo in croce. Anche questa è una battaglia civile da fare“.

Se non hanno parlato le associazioni LGBTQ, l’hanno fatto invece alcuni volti noti della comunità. Vladimir Luxuria, che lo scorso dicembre ha denunciato l’omofobia contro il presentatore: “Se (e solo se) si sono commessi errori o abusi si prenderanno opportuni provvedimenti. Se (e solo se) si dimostrasse l’infondatezza delle accuse anche dall’altra parte vale assumersi le proprie responsabilità. Noto nel frattempo con amarezza che a livello mediatico si è già giunti alla condanna con attacchi sui social che vanno ben oltre la voglia di conoscere la verità con video e commenti della più volgare morbosità e nauseante omofobia“.

Un mese dopo che Alfonso Signorini è stato travolto dallo scandalo, è intervenuta anche Elenoire Ferruzzi, che come Luxuria ha parlato di omofobia. Per la performer se al posto di Alfonso ci fosse stato un uomo etero, le cose sarebbero andate diversamente e probabilmente non sarebbe partita la gogna mediatica: “Trovo terrificante, davvero terribile e disgustoso che qualcuno così abbia messo in cattiva luce una persona di grande valore, di cultura, un professionista e un uomo rispettabile. La cosa che mi fa ancora più schifo, è che la gente adesso per partito preso va contro Alfonso. Se fosse stato un uomo etero e fosse venuto allo scoperto una cosa del genere, che ci provava con le donne, le persone lo avrebbero visto come un gran figo, ma visto che Signorini è gay, allora fa schifo. Questo è! Parlo del mondo social che si è scagliato contro Alfonso. Questa storia ha portato un’omofobia enorme“.

E che in mezzo a una marea di accuse, commenti sarcastici e meme ci siano stati anche post disgustosi e omofobi è indubbio. Tra dicembre e febbraio il web è stato invaso da contenuti discriminatori rivolti ad Alfonso.

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