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Scandalo in Moldavia dopo l’Eurovision 2026: si è dimesso il direttore della tv pubblica

Fabiano Minacci 19/05/2026

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In Moldavia è scoppiato uno scandalo dopo la serata conclusiva dell’Eurovision Song Contest.

La manifestazione è teoricamente una competizione musicale e le varie giurie nazionali dovrebbero votare esclusivamente la canzone preferita, indipendentemente da chi la interpreti o dal Paese che rappresenta. Nella pratica, però, le cose funzionano spesso in modo diverso. Da anni, infatti, esistono dinamiche piuttosto evidenti fra nazioni confinanti o culturalmente vicine: il cosiddetto “blocco balcanico” e quello “nordico”, per esempio, tendono frequentemente a scambiarsi voti molto alti, assegnandosi reciprocamente 10 o 12 punti. Una consuetudine ormai quasi storica della gara, tanto che il pubblico dell’Eurovision spesso prova persino a prevedere le classifiche basandosi sulle alleanze geopolitiche.

E mentre alcuni Paesi si sostengono puntualmente a vicenda, altri non lo fanno mai. San Marino, per esempio, viene spesso ironicamente accusato dai fan italiani di non “aiutare” abbastanza l’Italia: quest’anno, infatti, ha assegnato i suoi 12 punti a Malta invece che a Sal Da Vinci.

Insomma, che le giurie si influenzino e si spalleggino fra Paesi vicini è una realtà che gli appassionati dell’Eurovision conoscono bene. Quello che forse nessuno si aspettava, però, è che un mancato “aiutino” potesse addirittura provocare un caso politico e mediatico come quello esploso in Moldavia. Lì il direttore della tv pubblica, Vlad Turcanu, è stato costretto a dimettersi dopo le polemiche nate per non aver assegnato il massimo punteggio ai due Paesi confinanti, Romania e Ucraina. Una vicenda che dimostra quanto, all’Eurovision, la componente geopolitica continui a pesare quasi quanto — se non più — della musica stessa.

Nel dettaglio la giuria moldava che ha assegnato i suoi punti all’Eurovision Song Contest, rappresentata dal direttore della tv pubblica, ha dato: 12 punti a Polonia, 10 punti a Israele, 8 punti a Grecia, 7 punti a Bulgaria, 6 punti a Norvegia, 5 punti a Repubblica Ceca, 4 punti ad Australia, 3 punti a Romania, 2 punti a Francia e 1 punto a Italia.

Moldavia nel caos dopo l’Eurovision Song Contest, le dimissioni del direttore della tv pubblica

Vlad Turcanu, direttore della tv pubblica della Moldavia, si è così dimesso: “Il voto espresso è una nostra responsabilità e soprattutto mia in quanto capo dell’emittente” – ha dichiarato, come riportato da BlogTvItaliana – “Ho evitato di dare istruzioni alla giuria, ai suoi membri, e ciò che è accaduto – una cosa straordinaria e grave, dal nostro punto di vista – è che la giuria non ha tenuto conto delle sensibilità esistenti tra la Moldova e i nostri due vicini. Il nostro atteggiamento nei confronti degli ucraini non è da zero, e il nostro sentimento per la Romania non può che essere di amore”.

Anche Rita Engleza, la donna apparsa in video come rappresentante della Moldavia per annunciare l’assegnazione dei 12 punti, ha raccontato in uno sfogo sui social di essersi inizialmente rifiutata di comunicarli, dopo aver visto l’assenza di voti per l’Ucraina e i miseri tre punti assegnati alla Romania. “Ho chiamato il direttore di Teleradio Moldova e gli ho detto: ‘Signor Andrei, mi scusi, ma io mi rifiuto di presentare questa cosa. Mi rifiuto di presentare una cosa del genere. Ho un pubblico di 1.600.000 persone dalla Romania, io non posso guardare in camera e dire che la Romania ha 3 punti quando ha una canzone così bella’“.

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