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Milo Infante passa a Mediaset: “Un punto di arrivo, ringrazio Berlusconi”
Fabiano Minacci 10/06/2026

A niente sarebbero serviti gli ultimi incontri con la Rai che aveva promesso di far di tutto pur di trattenerlo, Milo Infante – proprio come recentemente fatto prima da Giorgio Panariello e poi da Selvaggia Lucarelli – è passato a Mediaset. Lo ha fatto sapere lui stesso tramite un comunicato stampa diramato dall’azienda stessa.
Le parole di Milo Infante
“Mediaset per me è un punto di arrivo. Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l’opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee“.
Le parole di Mediaset
“Milo Infante entra a far parte del Gruppo Mediaset. Giornalista, autore e conduttore tra i professionisti più autorevoli e apprezzati della televisione italiana, Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi. Il giornalista avrà inoltre un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell’offerta news di Mediaset.. A Milo Infante il benvenuto e l’augurio di buon lavoro da parte di tutta Mediaset“.
Le parole di Rai
“Rai comunica che si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’Azienda gli rivolge i migliori auguri per il proseguimento del proprio percorso professionale“.
Anche in questo caso la Rai, come fece ai tempi per Amadeus, pare abbia fatto di tutto pur di trattenerlo arrivando a offrirgli il cachet massimo consentivo dalla legge sul suo compenso, ovvero 240.000 euro. Milo Infante però ha comunque preferito passare a Mediaset che gli ha offerto oltre due programmi, anche un ruolo di vertice nell’area dell’informazione.
Da aggiungere che negli ultimi anni Milo Infante ha dato più di un segnale di malcontento nei confronti della Rai, alimentando l’idea che il suo rapporto con l’azienda non fosse più così sereno. Dalla tirata d’orecchie ricevuta da Bruno Vespa, all’arrivo di Tommaso Cerno che lo ha spodestato dal traino del Tg2, fino all’accusa di copiargli gli argomenti rivolta a Caterina Balivo. Presi singolarmente, questi episodi possono sembrare normali attriti televisivi. Tuttavia, osservati nel loro insieme, raccontano di un Milo Infante sempre meno allineato con alcune scelte azienda.
Milo Infante ha scelto di lasciare #Ore14 e #Ore14Sera per condurre una striscia quotidiana sulle reti Mediaset.
Non è stata sufficiente la proposta della Rai di portare al massimo consentito dalla legge il suo compenso fisso a 240.000 euro.(Affari Italiani)#Garlasco pic.twitter.com/IMEZEoX1yb
— Cinguetterai (@Cinguetterai) June 10, 2026








