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Milo Infante in Mediaset? “Non ha ancora lasciato la Rai ma ci sono i nomi dei suoi papabili sostituti”

Fabiano Minacci 09/06/2026

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Davide Maggio ha annunciato che Milo Infante passerà a Mediaset, titolando con sicurezza: “Boom! Milo Infante passa a Mediaset”. Secondo quanto emerso nelle ultime ore però, è vero che Pier Silvio Berlusconi ha voluto incontrare il conduttore e gli ha fatto una proposta ed è altrettanto vero che Infante ha informato i vertici Rai dell’offerta ricevuta, presentando anche le dimissioni. Tuttavia, al momento, sembra che la firma definitiva sul contratto con Mediaset non sia ancora stata apposta.

Il sito Affari Italiani ha infatti specificato che il conduttore di Ore 14 al momento non ha ancora firmato nessun contratto con Mediaset, tant’è che anche ieri la Direzione Approfondimento Rai ha dichiarato che farà di tutto per trattenere Milo Infante che si è presentato negli uffici Rai con un contratto Mediaset che prevederebbe due programmi: uno nel pomeriggio di Rete 4 e uno in prima serata su Rete 4 o in alternativa su Italia 1.

Milo Infante a parte, la Rai – forte degli ascolti di questi due programmi – ha già confermato per la prossima stagione televisiva sia Ore 14 che Ore 14 Sera. “Nell’eventualità che Milo Infante decidesse di dimettersi per seguire le sirene di Mediaset, si fanno i nomi di Massimo Giletti e Salvo Sottile per sostituirlo all’interno dei palinsesti Rai“, si legge. Ad ogni modo l’intento della Rai è quello di tenere il conduttore su Rai2 e per farlo sarà proposto anche un aumento del compenso “pur non arrivando alle cifre offerte da Mediaset“.

Milo Infante verso Mediaset? Il malcontento nei confronti della Rai, tutte le occasioni

Negli ultimi anni Milo Infante ha dato più di un segnale di malcontento nei confronti della Rai, alimentando l’idea che il suo rapporto con l’azienda non fosse più così sereno.

Uno degli episodi più discussi risale all’aprile 2024, quando in un’intervista a Fanpage criticò apertamente la gestione editoriale del pomeriggio Rai. Infante lamentò una sovrapposizione di temi tra Ore 14 e La Volta Buona di Caterina Balivo, spiegando di essere stato costretto a modificare la scaletta del suo programma per evitare che due trasmissioni della stessa rete trattassero contemporaneamente il caso della revisione del processo di Erba. Secondo il conduttore, il rischio era quello di offrire al pubblico un effetto “tragicomico”, con più programmi Rai impegnati sullo stesso argomento nello stesso momento.

Le tensioni sono riaffiorate anche nel marzo 2026. In quel periodo Ore 14 subì un piccolo spostamento di palinsesto per fare spazio a 2DiPicche di Tommaso Cerno. Nelle stesse settimane, inoltre, Infante fu coinvolto in un botta e risposta a distanza con Bruno Vespa. Il giornalista di Cinque Minuti e Porta a Porta accusò pubblicamente Ore 14 di sforare con regolarità, invadendo la fascia oraria successiva e creando problemi alla programmazione. Vespa parlò apertamente di una mancanza di rispetto delle regole e chiese alla Rai di intervenire per ristabilire gli orari previsti.

Presi singolarmente, questi episodi possono sembrare normali attriti televisivi. Tuttavia, osservati nel loro insieme, raccontano di un Milo Infante sempre meno allineato con alcune scelte aziendali e sempre più disposto a esprimere pubblicamente il proprio dissenso. È anche per questo che le indiscrezioni su un possibile approdo a Mediaset appaiono credibili.

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