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Milo Infante, i presunti motivi dell’addio alla Rai e i saluti rivelatori: “Ci sono altri mondi fuori da qui”
Anthony Festa 08/06/2026

Nelle ultime ore è arrivato il primo vero scossone del mercato televisivo. Davide Maggio ha annunciato che Milo Infante passerà a Mediaset, svelando anche i presunti motivi di questo addio alla Rai. Secondo il noto giornalista e opinionista, alla base di questa decisione già molto discussa ci sarebbe “il trattamento ricevuto da Ore 14, programma bistrattato da tempo immemore“.
In effetti lo stesso conduttore in passato si è lamentato più volte dell’atteggiamento della tv pubblica nei confronti dei suoi programmi. Nel 2024 in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha sottolineato i risultati delle sue trasmissioni e la poca considerazione dei piani alti: “Se avessi dovuto scommetterci un centesimo quando ho iniziato quattro anni fa, non l’avrei fatto. Anche perché arriviamo dalle rubriche del Tg, non abbiamo il 30% di traino. Eppure, lo share sale dal 5 all’8, al 9%, e siamo più visti anche del programma che ci segue: vuol dire che la gente si sintonizza proprio per vedere noi. Siamo il programma più inosservato nella storia della tv: mai visto un comunicato sugli ascolti record, mai stati citati in una conferenza stampa“.
È comprensibile una certa frustrazione, anche visti gli ascolti crescenti di Ore 14 che quest’anno ha chiuso con una media di circa 1 milione di spettatori con l’8,5% di share e di Ore 14 Sera che nell’ultima stagione è stato visto quasi sempre da oltre 1 milione di spettatori, con uno share intorno al 10%. Quindi sembra che Davide Maggio abbia centrato in pieno la questione che riguarda Milo Infante e i possibili motivi del suo addio alla Rai.
Milo Infante, i motivi del suo addio alla Rai: l’opinione di Giuseppe Candela.
Proprio come Davide Maggio, anche il giornalista di Chi e Il Fatto Quotidiano, Giuseppe Candela ha scritto di Milo Infante e dei motivi che l’avrebbero spinto a lasciare la Rai. Anche per lui, alla base di tutto, ci sarebbe stata una certa insofferenza per alcune situazioni capitate negli ultimi anni: “Ha sopportato Rai1 che faceva la cronaca nera in contemporanea, poi gli attacchi in diretta tv di Bruno Vespa, poi gli hanno messo una striscia di Tommaso Cerno, poi il caso Roberta Bruzzone (volto Rai). Con due titoli di successo al 10%. È che uno alla lunga si rompe le scatole“.
Con Bruno Vespa c’è stato effettivamente un botta e risposta in video. Il conduttore di Porta a Porta lo scorso marzo ha accusato una trasmissione di Rai Due di sforare oltre i limiti del suo orario e di sovrapporsi quindi al suo programma di seconda serata e poi ha chiesto all’azienda di far rispettare le regole. Ventiquattro ore dopo è arrivata la dura replica di Infante: “Questa è una trasmissione che è estremamente puntuale nel dare la linea ai programmi che seguono. Non altrettanto è così la partenza: Ore 14 si chiama Ore 14 ma partiamo alle 14 e 10, e anche questa trasmissione serale, che dovrebbe partire alle 21 e 20 e a volte, anche per esigenze di palinsesto, parte più tardi. Ma noi le regole le conosciamo, le rispettiamo ma soprattutto rispettiamo l’azienda che dà lavoro al sottoscritto e alla squadra di Ore 14 che comunque non si lamenta mai e dà puntuale – addirittura in questo momento 8 secondi prima del dovuto – la linea alla pubblicità“.
I saluti ambigui che facevano già intuire qualcosa.
Adesso che sappiamo della scelta di Infante di abbandonare la Rai, i suoi saluti nell’ultima puntata di Ore 14 Sera hanno assunto un significato più chiaro. Lo scorso venerdì 5 giugno, il conduttore non ha dato appuntamento a settembre, anzi, ha detto che fuori da “Ore 14 ci sono altri mondi”.
“Questo programma serale è cominciato un po’ così, quasi per caso, ma si è conquistato, grazie al vostro affetto, un posto importante nel palinsesto della seconda rete, nel palinsesto dell’azienda. C’è una frase che mi ha sempre accompagnato, una frase che io amo molto e che è tratta da un libro di Stephen King, ‘ci sono altri mondi al di fuori di questo’ e quindi vedremo. Grazie a tutti, ai nostri ospiti, ai nostri autori, ai collaboratori, al centro di produzione di Milano che ci ha accolto, ovviamente alla direzione approfondimento, a questa azienda e quello che sarà, lo vedremo. Grazie a tutti, davvero, di cuore”.
Davide Maggio ha detto che il trasferimento di Infante a Mediaset sarebbe cosa praticamente già fatta, ma ha anche aggiunto che dalla Rai gli hanno fatto sapere che faranno di tutto per trattenerlo. Ci riusciranno? Stando alle indiscrezioni pare proprio di no.
“Ci sono altri mondi al di fuori di questo”, “E quindi vedremo”, “E quello che sarà lo vedremo…” Nessun arrivederci a settembre. I saluti di Milo Infante lo scorso 5 giugno non lasciano dubbi. #ore14 #miloinfante pic.twitter.com/ckWocy8gt8
— SalvoImprevisti (@SalvoImprevist) June 8, 2026








