Legge contro l’omofobia: lunedì 3 agosto arriva alla Camera (ma il problema ci sarà con l’arrivo in Senato)

30 Lug 2020 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

La legge contro l’omotransfobia e la misoginia lunedì 3 agosto arriverà alla Camera dei Deputati dove – per nostra fortuna – la differenza fra maggioranza ed opposizione è ampia e non dovrebbe trovare particolari ostacoli nell’approvazione.

Se il Partito Democratico ed il Movimento Cinque Stelle sono perlopiù d’accordo nell’approvazione della legge (così come anche Italia Viva e Liberi e Uguali), Matteo Salvini e Giorgia Meloni stanno facendo di tutto per non farla passare, così come il partito di Silvio Berlusconi che ha confessato che le direttive sono per il voto contrario, nonostante ogni singolo parlamentare di Forza Italia poi possa votare liberamente di testa propria.

Alla Camera dei Deputati, come detto, la coppia Salvini-Meloni può contare su poco meno di 200 seggi (rispetto alla maggioranza che ne ha oltre 300), il problema nascerà quando la legge passerà al Senato della Repubblica, dove l’allegra combriccola dell’opposizione ha 150 seggi (rispetto ai 170 della maggioranza).

E sarà proprio in quest’occasione che dovremmo incrociare le dita perché come dimostrato in queste ultime settimane Lega e Fratelli d’Italia sono davvero un osso duro e faranno di tutto per ostacolare la legge contro l’omotransfobia.

Ovviamente non mi stancherò mai di dirlo: se fate parte della comunità LGBT evitate di dare il vostro voto a chi si sta battendo per la nostra infelicità e per la nostra insicurezza.

Alessandro Zan, relatore del DDL, ha così gioito per l’arrivo lunedì alla Camera:

“Ringrazio i colleghi e le colleghe: è un ruolo che mi riempie di orgoglio, ma anche di responsabilità per un disegno di legge di civiltà tanto importante e tanto atteso, che soprattutto nelle ultime settimane sta ricevendo una spinta fortissima dalla società civile verso le istituzioni. È tempo di dare piena dignità e piena cittadinanza a tutte le persone di questo Paese, e sono orgoglioso di far parte di una maggioranza che ha recepito la necessità e l’urgenza di questo provvedimento, che riguarda la tutela della dignità umana e dei diritti. Ora in Aula il prossimo 3 agosto”.

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