LGBT
La famiglia reale inglese celebra il Pride e scoppia la polemica
Anthony Festa 08/07/2025

Sabato scorso le vie del centro di Londra sono state invase dai colori del Pride, al quale hanno partecipato circa un milione di persone. Per la prima volta anche la famiglia reale inglese ha celebrato il grande evento con un post pubblicato sulle pagine ufficiali: “Happy Pride“. La royal family ha anche condiviso un video in cui si vedono le Coldstream Guards mentre suonano Pink Pony Club di Chappell Roan di fronte a Buckingam Palace.
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— The Royal Family (@RoyalFamily) July 5, 2025
La famiglia reale inglese e le reazioni al post sul Pride.
Moltissimi commenti positivi sotto al post della royal family dedicato al Pride, in tanti hanno parlato di una “monarchia moderna e aperta” ed è vero, visto che da sempre Re Carlo è attento a tematiche come ambiente e sostenibilità, lotta al cambiamento climatico e dialogo interreligioso, eppure qualcuno ha storto il naso: “Se il Re vuole preservare la monarchia, deve smetterla di assecondare le stesse persone che la vorrebbero sventrare. Che Dio salvi il Re”. “La Regina non avrebbe mai permesso questo, certe cose non vanno mai assecondate”. “Con questo scempio possiamo dire che la monarchia è caduta”. “Tollerare è ok, ma celebrare no!”. “I vostri antenati reali sarebbero disgustati da quello che avete fatto“.
Una polemica sterile per un gesto innocente e inclusivo, commenti che trasudano intolleranza e che dimostrano che anche nella civilissima Inghilterra il Pride non è solo sensato e valido, ma anche necessario.
Le parole di William contro l’omofobia.
Non solo Carlo e Camilla, c’è un altro componente della famiglia reale inglese che in più occasioni si è mostrato un vero alleato della comunità LGBTQ e ha condannato l’omofobia. Il principe William ha accettato più di un premio dal mondo LGBTQ ed è anche apparso sulla copertina del magazine Attitude.
Nel 2017 William ha dichiarato: “Sono onorato di aver ricevuto un award dalla comunità LGBTQ inglese. È un vero onore per me essere riconosciuto in questo modo. Negli ultimi anni mi sono impegnato per capire cosa possiamo fare per proteggere le persone dal bullismo, in particolare on line. Nel fare questo ho scoperto una serie di storie tragiche sui giovani LGBT che hanno tristemente sentito di non poter affrontare gli abusi e le discriminazioni che hanno affrontano nella loro vita. Ma questo lavoro mi ha anche fatto conoscere una serie di persone che mi hanno ispirato e che stanno aiutando gli altri a resistere al bullismo. Nel 2017 nessuno dovrebbe essere vittima di omofobia e bullizzato per il suo orientamento, o per qualsiasi altra ragione. Siate orgogliosi di chi siete, è importante. Sono molto orgoglioso di ricevere questo premio. Grazie“.