LGBT
Giornata mondiale contro l’AIDS, in Italia morte 500 persone nel 2019
Fabiano Minacci 01/12/2020

Oggi, 1^ dicembre, è la giornata mondiale contro l’AIDS che tutti gli anni causa la morte di migliaia di persone.
L’HIV è un virus che attacca il sistema immunitario indebolendolo a tal punto da finire in AIDS, uno stadio clinico avanzato dell’infezione da cui purtroppo non c’è via d’uscita.
Se si contrae l’HIV e lo si scopre con una diagnosi tempestiva, però, grazie all’assunzione costante di farmaci antiretrovirali, si può restare portatori del virus con una speranza di vita normale e addirittura non essere contagiosi. Per questo motivo è necessario sottoporsi al test a cadenza regolare.
HIV, come prevenire
Ecco alcuni metodi per ridurre il rischio di trasmissione sessuale dell’HIV direttamente dal sito del Ministero della Salute:
- Nei rapporti penetrativi usare il preservativo maschile (condom) o femminile (femidom) in modo corretto, ovvero sin dall’inizio del rapporto.
- Nei rapporti orali usare il preservativo o il dental dam (fazzolettino in lattice, letteralmente “diga dentale”). Si può ridurre il rischio, anche se non lo si elimina del tutto, evitando liquido seminale in bocca e non praticando il cunnilingus in presenza di sangue mestruale
- Assumere correttamente la profilassi pre-esposizione (PrEP)
- Condurre una relazione monogama o esclusiva, in cui entrambi i partner sono sieronegativi all’Hiv e non hanno altri comportamenti a rischio al di fuori della coppia.
AIDS in Italia
Dall’inizio dell’epidemia (1982) a oggi sono stati segnalati 71.204 casi di AIDS, di cui 45.861 deceduti entro il 2017. Nel 2019, sono stati diagnosticati 571 nuovi casi di AIDS pari a un’incidenza di 0,9 nuovi casi per 100.000 residenti. Il numero di decessi in persone con AIDS rimane stabile negli ultimi anni ed è pari a poco più di 500 casi per anno.