LGBT

37enne di Galliate adescato con Grindr, poi rapinato e picchiato: “20 giorni di prognosi”

Fabiano Minacci 06/02/2026

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Prima il tragico omicidio di Alessandro Coatti in Colombia, poi le aggressioni a Cesenatico, ancora a Bologna e infine a Galliate in provincia di Novara: nell’ultimo anno non si contano sulle dita di due mani tutte le aggressioni e le tentate rapine fatte a uomini gay adescati con l’inganno tramite Grindr. L’ultimo caso è avvenuto sabato scorso ed è stato dato come notizia ieri da La Stampa.

Il protagonista è un milanese di 37 anni che la scorsa settimana si trovava a Galliate, in provincia di Novara. Dopo aver chattato su Grindr con un ragazzo ha deciso di incontrarlo, peccato che l’incontro non è finito nel migliore dei modi. Una volta arrivato al punto di ritrovo, la situazione è precipitata rapidamente: era una trappola.

Il milanese si è trovato di fronte a un aggressore che, per intimidirlo, avrebbe estratto un coltello e una pistola presumibilmente finta, ma privata del tappino rosso, iniziando a minacciarlo: se non gli avesse consegnato del denaro avrebbe fatto una brutta fine. Secondo il racconto della vittima, l’ordine era chiaro: seguirlo fino a un bancomat, prelevare i soldi, consegnarglieli e andarsene. Così è avvenuto, ma allo sportello automatico l’uomo ha prelevato soltanto cinquanta euro, una somma ritenuta insufficiente dall’aggressore. Di fronte al rifiuto di effettuare ulteriori prelievi, il rapinatore è passato dalle minacce alla violenza, colpendo la vittima con diversi pugni al volto e una violenta testata al naso.

Subito dopo l’aggressore si è dato alla fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Alcune persone che hanno assistito alla scena hanno allertato i soccorsi: i sanitari hanno riscontrato la frattura del naso e stabilito una prognosi di venti giorni.

Al contrario delle altre rapine avvenute fra Cesenatico e Bologna, in questo caso l’aggressore non ha usato il ricatto o l’outing per estorcere i soldi alla vittima, ma una minaccia fisica e delle armi. Il modus operandi però è sempre lo stesso: adescare uomini e ragazzi omosessuali con l’inganno. Fate attenzione.

FOTO | generata con AI

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