Francesca Fialdini torna a parlare dei suoi capelli corti

14 Set 2023 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

francesca fialdini

Francesca Fialdini è tornata a parlare del suo nuovo taglio di capelli fra le pagine di DiPiù Tv. Un taglio che per molti è stato un coming out ma che così non è.

“Me la sono presa, ma non per le illazioni che hanno fatto, ma perché è ridicolo associare la lunghezza dei capelli ai gusti s3ssuali delle persone. E poi è da vigliacchi nascondersi dietro la tastiera di un computer. Se qualcuno mi dicesse la stessa cosa incontrandomi al bar gli direi che non sono affari suoi, ma gli stringerei la mano per la franchezza. Non accontenterò chi mi rivuole con i capelli lunghi. Li lascio corti. Portavo i capelli così anche a vent’anni, quando cantavo in un gruppo rock e mi ispiravo a cantanti bellissime che portavano i capelli corti. Come Dolores O’Riordan dei The Cranberries e Kay Hanley dei Letters To Cleo. Non mi lascio certo influenzare dagli altri e mi piaccio così”.

Quindi dimentichiamoci Francesca Fialdini con i capelli lunghi, per adesso li vuole tenere così.

 

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Francesca Fialdini su Instagram, il post contro le critiche sul suo taglio di capelli

La conduttrice di Da Noi A Ruota Libera aveva già affrontato questo argomento su Instagram attaccando proprio coloro che le davano della lesbica.

“[…] Che siano lunghi o corti non ha nessuna importanza e nulla dovrebbe averne anche perché chissenefrega. In questi mesi ho lavorato a un progetto per il quale i capelli corti avevano una funzione simbolica, li ho tagliati perché parlare di ragazze e farlo fuori dall’immagine di sempre aveva un significato: a 20 anni portavo i capelli corti così e riproporre la mia immagine di allora per presentare un programma in cui le donne raccontano loro stesse a quell’età aveva un senso. […] Non avevo idea di quanto foste affezionati ai miei boccoli! E non perché non dovreste esprimervi (ci mancherebbe altro) ma ipotizzare il mio orientamento, usare frasi becere e puntute come zanzare (peraltro inutili) mi convince che siamo veramente dentro uno schema rigido, schiavizzante, dove piacere per piacere è l’unica regola vincente”.

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