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Fiorello striglia Rai e Mediaset: “Da Amici a Ballando, sempre le stesse cose da 20 anni”
Anthony Festa 19/05/2026

Fin dal suo debutto in tv, Fiorello ha sempre dimostrato di non avere peli sulla lingua, sia in Rai che a Mediaset ha sempre detto quello che pensava. Nell’ultimo periodo lo showman con la sua estrema schiettezza e la sua ironia senza filtri ha anche fatto arrabbiare diverse persone (in particolare per il caso di Fabrizio Corona e la telefonata fatta a La Pennicanza), tra cui un’amica vip che pare sia infuriata.
Con la sincerità che lo contraddistingue, lo scorso weekend al Salone del Libro di Torino, Fiorello ha criticato Rai e Mediaset per la poca voglia che hanno di sperimentare e di variare il palinsesto. Il conduttore ha dichiarato che negli ultimi due decenni in tv vediamo sempre i soliti programmi, da Amici di Maria e Ballando Con le Stelle, a Tale e Quale Show: “È da almeno vent’anni che in tv, tra Rai e Mediaset, ci stanno riproponendo sempre gli stessi programmi. Il palinsesto del prossimo anno è uguale a quello di quest’anno. Tutti gli anni gli stessi programmi: ‘Ballando con le Stelle’, gli ‘Amici’ di Maria, poi arriverà ‘Tale e Quale’ e poi quelli ‘tali e quali’ e infine ci salverà Sanremo”.
Fiorello non si adagia sui suoi successi Rai e Mediaset: “Molti mi dicono di fare qualcosa di nuovo”.
Rosario ha raccontato che molti gli chiedono di fare qualcosa, ma che lui in realtà ha già cercato di fare cose nuove e lo sta continuando a fare: “Mi dicono di fare qualcosa di nuovo! Io ci provo e infatti faccio cose per diversificare. Guarda caso ho fatto un programma alle sette del mattino. Cerco almeno di non fossilizzarmi sui miei successi“.
Quello che dice il presentatore in parte è vero, ma se certe trasmissioni continuano ad andare in onda è perché la risposta del pubblico è positiva e l’interesse ancora alto. Inoltre è vero che lui si è messo in gioco anche in contesti non usuali per un personaggio del suo calibro, ma è altrettanto innegabile che prima de La Pennicanza e Viva Rai Due erano molti anni che non vedevamo Rosario in tv. Il suo ultimo programma in prima serata è stato Il Più Grande Spettacolo Dopo il Weekend, del 2011.
Il varietà e il sabato sera come rito nazionale.
Fiorello dopo aver bacchettato Rai e Mediaset per i palinsesti copia e incolla da vent’anni a questa parte, ha aperto il capitolo nostalgia, con il ricordo dei grandi varietà. Secondo il conduttore siciliano, una volta la tv investiva tutto sulla qualità e la cura dei dettagli, per regalare al pubblico uno show impeccabile: “La Rai del grande varietà, della seconda serata sperimentale, dei programmi che rischiavano. La Rai di Renzo Arbore o di Piero Chiambretti, dei grandi autori capaci di trasformare il sabato sera in rito nazionale. Sono cresciuto con il grande varietà della Rai in bianco e nero, da Mina a Raffaella Carrà, dalle gemelle Kessler a Pippo Baudo. Quegli spettacoli erano curati forse anche all’esasperazione”.
A essere cambiata non è solo la tv, ma anche il pubblico, Rosario ne è certo: “Oggi siamo frammentati. Non esiste più il rito collettivo. Non puoi fare un monologo di dodici minuti: dopo un minuto cambiano canale o scorrono via su TikTok“.
Che il pubblico sia cambiato è sicuro, ciò che funzionava negli anni ’60, ’70 e ’80 non potrebbe funzionare oggi, gran parte dei telespettatori che fruivano di quella tv, adesso non sono più tra noi. Lo stesso vale per i programmi di oggi, molti dei titoli che vanno in onda da 10-15-20 anni stanno faticando e probabilmente tra qualche tempo verranno sostituiti da altre trasmissioni, o nasceranno nuovi generi televisivi. Per quanto riguarda il rito collettivo, serve dare agli spettatori qualcosa per cui valga la pena creare un’abitudine, c’è riuscito Amadeus con Sanremo, in parte anche l’Eurovision è diventato un appuntamento condiviso, quindi non è del tutto vero che questa dimensione si sia persa.








