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Conduttore nel cast di Ballando: “Rivoluzionerà questa edizione”

Anthony Festa 13/07/2025

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In fatto di cast Milly Carlucci è praticamente imbattibile, ogni anno riesce a portare a Ballando Con le Stelle dei nomi davvero illustri e le cose non cambieranno adesso. Milly pare sia in trattativa con Barbara d’Urso, Rosa Chemical e Martina Colombari, ma c’è anche un altro asso nella manica della regina del sabato sera televisivo, un conduttore che ha anche conosciuto il grande successo politico e che poi è caduto e si è rialzato, un personaggio con una storia davvero interessante da raccontare, proprio quelle storie a cui ama dare spazio la Carlucci.

Conduttore e ex presidente di regione verso il cast di Ballando Con le Stelle.

Stando a quello che Gabriele Parpiglia ha rivelato in un articolo pubblicato sulla sua newsletter, tra i concorrenti di Ballando Con le Stelle 2025 ci sarà anche Piero Marrazzo: “Lui è pronto a rimettersi in gioco nel contesto più inaspettato di tutti. Le voci si fanno sempre più insistenti e le conferme arrivano: sarà davvero lui la sorpresa più clamorosa della prossima edizione? La risposta è sì, e il nome che sta per rivoluzionare “Ballando con le stelle” è quello di Piero Marrazzo. Una scelta che dimostra ancora una volta il coraggio e la lungimiranza di Milly Carlucci, capace di trasformare ogni edizione del suo programma in un evento televisivo memorabile“.

Giornalista, conduttore, politico, Marrazzo però è noto anche perché nella sua vita sedici anni fa è scoppiata una bufera mediatica di proporzioni gigantesche, quando l’allora presidente della regione Lazio è stato ricattato da alcuni carabinieri che erano in possesso di un video in cui l’uomo era in compagnia di una escort transessuale. Lo scandalo del 2009 ha avuto grosse ripercussioni sulla vita professionale e privata di Marrazzo, che ne ha parlato senza filtri in un’intervista rilasciata pochi mesi fa a Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio.

Mi viene naturale rialzarmi quando cado, la determinazione rappresenta quello che ho dentro e che mi ha anche salvato. La determinazione però non l’ho sempre avuta dentro di me, è una cosa che ho trovato quando nel mio cervello è scattato qualcosa e ho immaginato che poteva essere una cosa che mi avrebbe aiutato a non mollare.

Io penso che uno debba assumersi il rischio dei propri comportamenti, che non ho avuto la giusta attenzione. Nel 2009 io ero presidente della regione e ho vissuto un agguato da parte di alcuni Carabinieri. Ero in compagnia di una donna transessuale, che stava vendendo il suo corpo e un presidente non può fare questo, non può farsi trovare in certe situazioni, un uomo sì, ma una persona che rappresenta le istituzioni no, anche perché questo può essere strumentalizzato ed essere oggetto di un ricatto. Uno sotto i riflettori ci deve saper stare e io non ci sono saputo stare. Sono state dette molte cose e adesso è anche più facile parlarne. Ora ad esempio sappiamo che ad andare con le donne transessuali sono gli uomini etero, ma all’epoca si diceva altro. Hanno usato un tema così privato per colpirmi. Sta di fatto che le mie figlie mi hanno fatto capire che in certe cose però le vere vittime restano le donne e le persone facenti parte della comunità LGBTQ. Io da uomo etero privilegiato come vedi sono tornato qui in tv, ma le donne e le persone LGBTQ vengono colpiti dalla società, basta pensare ai femminicidi. Nel mio caso le vittime che hanno subito di più sono state le donne transessuali portate in seconda serata, sbattute in tv come feticci per fare share e per colpire qualcuno“.

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