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CdA della Rai sul caso Diaco-Ravagnani: “Ha il diritto di porre domande”
Fabiano Minacci 04/11/2026

Un CdA della Rai ha finalmente rotto il silenzio su caso Diaco–Ravagnani dopo le dure parole di condanna di Milly Carlucci e di tutto lo staff di Ballando con le Stelle. A fare da portavoce è stata Federica Frangi, esponente di riferimento di Fratelli d’Italia, nel Consiglio di Amministrazione della Rai, che ha usato parole di stima nei confronti del conduttore e della trasmissione che, a detta sua, “ottiene buoni risultati nella propria fascia oraria“.
“Trovo francamente sproporzionate le polemiche contro Pierluigi Diaco” – le parole ad AdnKronos di Federica Frangi, CdA della Rai in quota Fratelli d’Italia – “Un giornalista ha il diritto di porre domande scomode, dirette e provocatorie. L’intervistato ha, naturalmente, il diritto di non rispondere. Ma il diritto di non rispondere non può trasformarsi nel divieto di fare domande. Alberto Ravagnani ha scelto liberamente di raccontare in pubblico la propria storia personale e spirituale. È quindi legittimo che un’intervista provi ad approfondirne anche gli aspetti più intimi. Si può discutere dei toni, non mettere sotto processo la libertà di interrogare. Chi segue BellaMa’ sa bene che Pierluigi Diaco conduce interviste mai banali, dirette e capaci di andare oltre la superficie. Un approccio che contribuisce all’identità del programma, che sta ottenendo buoni risultati di ascolto nella propria fascia oraria“.
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Un pensiero totalmente opposto di quello pubblicato dagli esponenti in commissione Vigilanza Rai del Movimento 5 Stelle, che si sono chiesti: “Ma com’è possibile che sul servizio pubblico possa andare in onda una aggressione verbale in piena regola come quella ad opera di Pierluigi Diaco, uno dei volti di TeleMeloni?“. E ancora: “Ma come è possibile che nessuno ai piani alti della Rai senta il dovere di prendere le distanze da uno spettacolo di così basso livello, con un ospite scientemente annichilito con domande pruriginose e scomposte, che sono sfociate in una cafonaggine francamente indecorosa? Dopo quanto accaduto il minimo che ci si possa aspettare sono le scuse pubbliche da parte di Diaco e di chi ha la responsabilità sul suo programma. Arriveranno?”.
Da una parte c’è chi considera l’intervista di Diaco un legittimo esercizio del diritto di fare domande, dall’altra chi l’ha giudicata un’aggressione televisiva inaccettabile (come moltissime celebrità che hanno detto la loro sui social). E mentre la Rai si ritrova nel mezzo di questo caso, viene quasi da chiedersi se qualcuno si stia ancora concentrando sulla questione iniziale: il modo in cui è stato trattato Alberto Ravagnani davanti alle telecamere, è giusto? Perché secondo me no: Diaco è stato saccente, eccessivamente provocatorio e giudicante.








