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Caterina Balivo al Festival dello Spettacolo su La Volta Buona: “Potessi decidere io certe cose non le vedreste, ma la trasmissione è della Rai”
Fabiano Minacci 07/11/2026

Caterina Balivo questo pomeriggio è stata ospite al Festival dello Spettacolo di Milano organizzato da Tv Sorrisi & Canzoni dove ne ha approfittato per aprirsi un po’ e parlare del suo modo di condurre. “Io non riesco a essere lontano da chi mi parla, da chi racconta il suo dolore. Noi conduttori dobbiamo stare insieme alla gente, non essere lontani o distaccati. Non avrei scelto questo lavoro altrimenti“.
Ha poi raccontato di non avere una conduzione accogliente (come magari un’Antonella Clerici, per intenderci), ma più diretta e tagliente. “Non penso di avere una conduzione accogliente, sicuramente è diretta. Per istinto spesso la mia bocca va più veloce della testa, così a volte risulto pungente e per questo ho subito anche degli attacchi da parte della critica“. E ricordando la sua esperienza a Canzonissima al fianco di Milly Carlucci (con cui ha avuto modo di lavorare anche a Il Cantante Mascherato, ndr), Caterina Balivo ha aggiunto: “Mi ha lusingato essere parte di quel gruppo. Lavorare con lei è speciale, dovremo pagare per lavorare con Milly Carlucci, è una delle poche persone che ti insegna il mestiere. Basta guarda quanta passione ci mette in quello che fa“.
Caterina Balivo parla de La Volta Buona: dagli ascolti ai temi trattati
Nel corso della chiacchierata, Caterina Balivo ha poi parlato de La Volta Buona, programma del primo pomeriggio di Rai1 giunto ormai alla sua quarta edizione. In merito agli ascolti (buoni, ma pur sempre contro la corazzata di Uomini & Donne), ha detto: “Non mi esalto quando i numeri sono alti e non mi deprimo quando non sono buoni. La tv è come la vita, ci sono momenti in cui le cose vanno bene, altre no. Bisogna farsene una ragione“.
Ha poi precisato di non essere un’autrice della trasmissione e che, di conseguenza, non è lei a scegliere gli argomenti da trattare. Alcuni, ha ammesso, se potesse li eviterebbe del tutto. Ma è un’aziendalista e pensa anche al bene della sua squadra: “In quel momento non sono contenta io, ma sono contente le cinquanta persone che ogni giorno escono dalla redazione alle 20:00“. E ancora: “Vorrei affrontare tanti temi ma non posso sempre perché la trasmissione è della Rai, non mia. Potessi decidere io, certe cose non le vedreste“.
Si è poi detta critica con la cronaca nera in tv, argomento di cui però La Volta Buona non tratta. “C’è un abuso di cronaca nera, lo trovo vergognoso. Io da spettatrice non me ne faccio una ragione. Tutto quel tempo, quella energia solo su certi argomenti non la capisco. Ci sarebbero tante altre cose da raccontare belle e brutte e invece si è convinti che al pubblico interessi solo quello. Ma non è così“.
La precisazione che Caterina Balivo ha fatto al Festival dello Spettacolo sugli argomenti trattati a La Volta Buona è stata interpretata da qualcuno come un attacco al programma o al team autoriale. Personalmente, però, l’ho letta più come un modo per dire: sono un’aziendalista, conduco professionalmente quello che mi viene chiesto di condurre, anche quando si tratta di argomenti che magari non mi interessano particolarmente. Un’uscita che, probabilmente, avrebbe potuto evitare per non alimentare ulteriori polemiche, ma del resto è stata lei stessa ad ammettere che, spesso, la sua bocca va più veloce della testa.








