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Alberto Ravagnani, le foto del fisico hanno scardinato dei tabù: lo sfogo dopo lo scontro con Barbara d’Urso
Anthony Festa 18/10/2026

Nelle prime tre puntate di Ballando con le Stelle Alberto Ravagnani ha avuto dei confronti serrati con i giurati e lo scorso sabato si è parlato anche delle foto in cui la scorsa estate ha mostrato il fisico.
Barbara d’Urso ha dichiarato di non giudicare la scelta di vita del concorrente, ma ha anche rivendicato il diritto di poter pensare che il suo percorso dopo l’addio all’abito talare è stato abbastanza veloce. La giurata ha poi parlato degli scatti che il trentatreenne ha condiviso sui social e in cui ha messo in bella mostra i risultati dei suoi duri allenamenti. A 24 ore dal botta e risposta su Rai Uno, l’ex don ha deciso di affrontare l’argomento anche su Instagram, dove ha detto di aver scardinato dei tabù con quelle immagini.
In una puntata di Ballando Segreto, Ravagnani è apparso infastidito dal fatto che i giurati abbiano discusso nuovamente del suo passato da prete e nello specifico ha detto di non aver apprezzato una domanda di Barbara d’Urso, che secondo lui era “viziata in partenza”.
Carmelita ha quindi preso la parola e nell’ultima puntata di Ballando con le Stelle ha chiarito di non avere alcun pregiudizio, sottolineando che i suoi non sono neanche giudizi, ma semplici pensieri su ciò che ha visto sui social, compresi i famosi scatti dei muscoli: “Posso essere basita dal percorso veloce da quello che eri prima e ciò che sei ora? Tu hai smesso di essere un prete e poi dopo qualche mese c’erano le tue foto con gli addominali esibiti in cui parlavi anche di carne e dicevi di stare da dio. Mi aspettavo un percorso un po’ più lungo e morbido, ma è un mio pensiero“.
Alberto Ravagnani in maniera ironica ha risposto alla giurata in merito alle foto del suo fisico: “Almeno spero tu le abbia apprezzate“.
La riflessione di Alberto Ravagnani sulle foto del fisico
Ieri, su Instagram, un follower ha chiesto ad Alberto Ravagnani quando tornerà a pubblicare altre foto del fisico e lui ha colto la palla al balzo per tornare sull’argomento e fare una riflessione.
Il neo ballerino ha detto che con quegli scatti ha sfidato le convenzioni e che sapeva molto bene che a parte abbattere i tabù, condividendo quelle immagini avrebbe generato discussioni e commenti sia positivi che negativi: “Questa potrebbe sembrare una domanda sciocchina e interessata, e forse lo è, però mi permette di parlare del corpo e dell’esibizione del corpo. Io quest’estate ho pubblicato delle foto in mutande davanti allo specchio mentre ero a Bali e questa cosa ha rotto gli schemi, ha scardinato dei tabù e la gente è impazzita nel bene e nel male. Sapevo benissimo che avrei ottenuto questo risultato“.
Alberto si è anche chiesto se la pubblicazione di altri scatti in cui mostra il suo corpo porterebbe i suoi follower a credere che sia diventato un ragazzo superficiale e con pochi contenuti: “Francamente mi chiedo quando posso ripostare una foto del genere, o perlomeno se posto una foto del genere cosa accade? Perdo autorevolezza come uomo? Vengo considerato come una persona superficiale? La gente pensa che non abbia niente da dire perché faccio vedere il mio corpo? Crederanno che non abbia dei contenuti, che non abbia profondità d’animo? Viviamo in una contrapposizione fra corpo e anima, fra estetica e cultura, una cosa che non ha ragione d’essere“.

Nessuna intenzione di cancellare il passato
Per il momento Alberto Ravagnani non è riuscito a farsi capire bene dai giurati di Ballando con le Stelle, che sono convinti che lui non voglia parlare del proprio passato da sacerdote. Alla base del pensiero della giuria c’è il fatto che Alberto è sembrato seccato ogni volta che è stato sfiorato l’argomento legato alla decisione di deporre l’abito talare.
Ieri sera, attraverso la risposta data a un follower su Instagram, Ravagnani si è spiegato meglio e ha detto di temere che il suo passato così pesante possa influenzare il suo futuro, rendendogli anche più complicata la scoperta di sé fuori dalla Chiesa: “Non ho mai nascosto il mio passato, ne ho parlato in molte salse, ho scritto un libro, fatto interviste, ho fatto un podcast quest’estate in cui parlavo di temi di chiesa, spiritualità e fede e quindi no, non voglio tagliare i ponti col passato. Certo, però, che avere un passato così ingombrante può comportare il rischio di pregiudicare il futuro o di condizionare il futuro legandolo troppo al passato, cosa che non voglio. Quindi io non rinnego il passato però è chiaro che ho bisogno di capire chi sono a prescindere dalla mia identità di prete“.








