Tv
Alberto Ravagnani, l’ipocrisia da prete e le critiche a Barbara d’Urso: “Mi ha infastidito la domanda”
Anthony Festa 14/10/2026

Dopo la domanda di Alberto Matano e la sua domanda sul contatto fisico da ex prete, Alberto Ravagnani si è indispettito per ciò che gli ha chiesto Barbara d’Urso sabato scorso. Nel corso della seconda puntata di Ballando con le Stelle, Carmelita ha spiegato all’ex don che è normale che la giuria discuta anche del suo percorso quando era un sacerdote, visto che è la ragione per la quale è stato chiamato da Milly Carlucci: “Tu sei andato da Alberto Matano, hai rilasciato interviste e sei qui anche per questo tuo percorso. Perché altrimenti di cosa dobbiamo parlare?“.
Facendo poi riferimento ad alcune dichiarazioni fatte dal concorrente nella clip della seconda puntata, la giurata ha domandato al neo ballerino come mai ha dichiarato di essere stato ipocrita quando vestiva ancora l’abito talare e cosa voleva dire quando ha raccontato di essersi liberato dopo la scelta di lasciare il sacerdozio: “Mi ha colpito molto che nella clip tu abbia detto che hai lasciato il tuo percorso da prete perché così hai smesso di essere ipocrita e così sei stato libero. Quindi quando eri prete eri ipocrita e perché ti senti liberato?”.
Dimostrando ancora una volta di non avere peli sulla lingua, Alberto Ravagnani ha detto di non aver gradito la domanda di Barbara d’Urso, perché l’ha trovata pretestuosa.
Le lamentele di Alberto Ravagnani sulla domanda di Barbara d’Urso
A Ballando Segreto, Alberto Ravagnani ha dichiarato che la giuria si è dimostrata compatta nel cercare di metterlo in difficoltà, provando a fargli dire chi è, cosa vuole e qual è adesso il suo posto nel mondo. Il trentatreenne, però, ha detto di non avere ancora le idee chiare e di non voler dire a tutti qualcosa che ancora nemmeno lui sa: “Mi hanno infastidito alcune cose. Hanno giocato un gioco di squadra, Francesca ha alzato la palla, se la sono passata e Barbara ha schiacciato, con Matano. C’è stata una certa complicità per dirmi alcune cose. Mi sono sentito un po’ in dovere di dover giustificare quello che sto facendo, come se dovessi dire a tutti chi sono, chi voglio essere, come se avessi già chiarito qual è il mio percorso. Invece io sono in cammino e sono qui proprio per capire chi sono e dove voglio andare“.
La cosa che più di tutte ha irritato Alberto Ravagnani è stata la domanda di Barbara d’Urso in merito all’ipocrisia che ha abbracciato quando era ancora un prete: “La domanda che mi ha fatto Barbara mi è sembrata viziata in partenza. Lei aveva la presunzione di sapere già la risposta nel chiedermi, ‘quindi tu sei stato ipocrita da prete?’. Non era una domanda per farmi raccontare, ma per mettermi in difficoltà e quindi io ho detto che effettivamente sono stato ipocrita e che per questo ho fatto questa scelta. A me sembra che sia più interessante sottolineare il coraggio di cambiare, a fronte di un’ipocrisia scoperta, piuttosto che invece la scelta di restare nell’ipocrisia facendo finta che vada tutto bene“.
Che la domanda possa averlo seccato è lecito, ciò che invece fa storcere il naso è l’aria da maestrino che Ravagnani assume in certe occasioni. Lui può sottolineare di aver trovato poco opportuna una domanda, ma non dovrebbe dirci cosa dovremmo ritenere più interessante di quello che racconta. Per qualcuno sarà più rilevante la mancanza di libertà e l’ipocrisia di quando era un sacerdote, per altri la sua decisione di abbandonare un ruolo che gli stava stretto, per altri i suoi muscoli in mostra nelle esibizioni, per qualcuno nulla di tutto questo.
Una molla pronta a saltare
Nell’ultimo episodio di Ballando Segreto, Alberto ha specificato che i giudizi, le domande e le osservazioni che trova spiacevoli, gli serviranno comunque a dargli una spinta per fare di più: “Io sono come una molla, più la tieni premuta, più quando la lascia salta. Tutti questi giudizi e pregiudizi, queste cose che non mi trovano d’accordo, esercitano su di me una pressione, che so che a un certo punto mi permetterà di tirare fuori di più. Mi saranno molto utili“.
Ravagnani ha concluso il suo incontro con Milly ribadendo di non sentirsi ancora risolto, ma in cammino, per questo non ama le etichette e non ha risposte certe da dare ai giurati che gli chiedono di definirsi con precisione. L’ex don ha detto però di apprezzare e considerare un privilegio quello di essersi rimesso in gioco dopo i trent’anni: “Molta gente alla mia età ha già capito qual è la sua meta e si sta stabilizzando. Io avevo già raggiunto una stabilità di vita e ho raggiunto il privilegio, che mi è costato tanto, di rimettermi in discussione e di ripartire. Questo mi sta ringiovanendo, mi fa recuperare cose che altrimenti non avrei più recuperato e mi sta facendo vivere una nuova vita, mi sento rinato“.
Un buon debutto nella scorsa puntata, ma ora è il momento di alzare l’asticella! 🔥 Più tecnica, più espressività e quella magia capace di farci esclamare: «Che meraviglia!» ✨ In pista il moderno di #AlbertoRavagnani e #EricaMartinelli! #BallandoConLeStelle @Ballando_Rai https://t.co/0c3aJEkcb6
— Milly Carlucci (@milly_carlucci) October 10, 2026








