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Video di De Martino rubato e diffuso, il caso arriva in Rai: “Ha sconvolto tutti noi, intimità violata”
Anthony Festa 28/04/2026

La pista iniziale per il caso del video di De Martino rubato e diffuso sul web è stata abbandonata, adesso c’è un indagato e non è un hacker che ha registrato per caso il conduttore, non sapendo che fosse una celebrità. Stando alle informazioni trapelate dall’Ansa, ad essere stato iscritto nel registro degli indagati sarebbe un tecnico manutentore che si occupava di controllare l’efficienza delle telecamere, della rete, dei sensori e delle password del sistema di sorveglianza installato nell’appartamento di Caroline Tronelli (ex fidanzata di Stefano). Dalle pagine de Il Messaggero e dell’Ansa, adesso il caso è sbarcato in Rai, dove si sono occupati delle novità legate a questa vicenda delicata.
Alberto Matano ieri a La Vita in Diretta ha spiegato che l’indagato è una persona ritenuta di fiducia dalla famiglia Tronelli, ma che venuta a conoscenza della storia d’amore della giovane con una celebrità, la sera del 9 agosto avrebbe usato le password dei clienti per entrare nel sistema che controlla le telecamere, per beccare la coppia. La registrazione di quel momento così privato è stata caricata su uno dei siti per adulti più noti con il titolo “video De Martino”, che ha ottenuto migliaia di visualizzazioni in pochi minuti. Questa è un’altra importante novità, perché secondo le vecchie ricostruzioni il filmato (che pare duri 40 minuti) sarebbe stato pubblicato su un sito di cam, invece dalle informazioni in possesso del Corriere della Sera, il materiale pare sia arrivato sul web dalla porta principale, dalla piattaforma più popolare al mondo per i contenuti per adulti. Proprio la scelta di quel sito e di un titolo così esplicativo hanno attirato subito migliaia di click, facendo in modo che le immagini circolassero altrove, soprattutto sulle app di messaggistica.
Alberto Matano su Rai Uno parla del video di De Martino.
A La Vita in Diretta, Alberto Matano ha sottolineato come il tecnico informatico dei Tronelli sia indagato per diffusione di materiale sensibile e anche accesso abusivo a sistema informatico. Il famoso conduttore si è detto sconvolto e indignato per quanto capitato al suo giovane collega: “Questa è una storia che ha indignato e sconvolto tutti noi. Un’intimità violata all’interno delle mura domestiche. È qualcosa di agghiacciante e barbaro, non ho altre parole. Adesso però c’è un indagato e questa è una svolta positiva. Tutti noi abbiamo nelle nostre case delle telecamere, dei dispositivi di sorveglianza, ma mai immagineremmo di essere spiati. Invece a lui è capitato e poi hanno divulgato tutto. Sono stati traditi dalle persone a cui avevano affidato la loro sicurezza“.
Matano ha poi voluto far notare che Stefano ha deciso che se mai avrà un risarcimento danni, lo donerà in beneficenza: “La cosa che voglio far presente e che è da ammirare, è che il risarcimento sarà devoluto in beneficenza ad associazioni che sono impegnate contro i reati informatici“.
Roberto Alessi: “È finito su una piattaforma molto famosa. Ma questi siti non controllano?”.
In studio a La Vita in Diretta c’era anche Roberto Alessi (che su Gente ha svelato le reazioni particolari degli amici di Stefano dopo che hanno visto il filmato), che ha ricordato che il presentatore di Affari Tuoi ha uno dei legali migliori sulla piazza.
Il giornalista ha poi messo in evidenza i nuovi sviluppi sul caso, ossia il fatto che il video di De Martino sia stato pubblicato su un famosissimo sito che appartiene alla società Aylo, un colosso del settore con sede legale in Lussemburgo e centri operativi in Canada: “La cosa è gravissima, mi auguro per l’indagato che sia innocente. Perché dietro a questa faccenda c’è Angelo Pisani, che è stato l’avvocato di Maradona ed è un caterpillar. Se c’è qualcosa di reale, ci arriverà sicuramente. La cosa scioccante è che all’inizio questo filmato è stato piazzato su una piattaforma molto popolare. Ma questi grandi siti non controllano?“.
In realtà i siti effettuano controlli, ma è impossibile ispezionare tutte le migliaia di clip che vengono caricate ogni secondo. I volumi di quella piattaforma sono enormi, i controlli però ci sono, tanto che il filmato di Stefano è rimasto online per non più di un’ora.








