LGBT
Shia LaBeouf dopo l’arresto ammette di essere omofobo: “I gay grossi mi fanno paura. So cosa dice la Bibbia degli omosessuali”
Anthony Festa 01/03/2026

Lo scorso 17 febbraio Shia LaBeouf è stato arrestato a New Orleans dopo una rissa durante il Mardi Gras. A una festa nel quartiere francese l’attore avrebbe aggredito due uomini. Una delle due vittime ha fatto sapere di essere stata colpita al volto con dei pugni. Sembra anche che durante l’aggressione la star abbia rivolto insulti omofobi ai due uomini che ha picchiato: “Ha gridato offese omofobe a un uomo che si identifica come queer e l’altro che è una drag queen. – si legge sul The Guardian – Il volto di Transformers è stata arrestata per averli picchiati in un bar”. Il protagonista di Padre Pio e Megalopolis ha continuato a inveire contro le vittime anche quando sono arrivati gli agenti di polizia e l’ambulanza, in particolare pare abbia gridato un insulto omofobo a uno dei due uomini che aveva appena aggredito.
Shia LaBeouf ammette di essere omofobo.
Nei giorni successivi all’arresto, diversi testimoni dell’aggressione hanno confermato l’uso di insulti omofobi da parte dell’attore, che adesso ha anche peggiorato la sua situazione in un’intervista rilasciata sabato scorso allo YouTuber Andrew Callaghan.
Shia LaBeouf ha detto di essere spaventato dai gay di grossa stazza e ha aggiunto che a farlo innervosire al Mardi Gras sono stati due uomini che gli si sono seduti vicino strusciandosi alle sue gambe: “Sarò onesto, le persone gay di grossa taglia mi fanno paura. Cosa intendo? Quando me ne sto da solo e tre uomini gay mi stanno vicino e magari mi toccano la gamba, io mi spavento, mi dispiace, ma è la verità. Mi dispiace. Se questo è omofobo, allora sì, sono omofobo. Se questo mi è capitato spesso? No, ma è capitato di recente ed è per questo che sono stato arrestato. Se sono stato circondato o molestato? No, non voglio dire questo, il mio avvocato mi ha detto di stare attento“.
In merito alle offese omofobe, il trentanovenne si è giustificato dicendo di aver detto sciocchezze da ubriaco: “Toccare qualsiasi persona è sbagliato, punto. E questa è la fine della mia dichiarazione su tutto questo schifo. Non mi piace essere messo in discussione, o che la mia mascolinità venga messa in discussione. Per me va bene se sei gay. Sii gay laggiù però. Non essere gay sulle mie ginocchia. È questione di spazio personale. E poi ero ubriaco ed era Mardi Gras. Tutto quello che posso aver detto non aveva senso“.
“Sapete cosa dice la Bibbia dei gay?”.
L’intervistatore ha chiesto se questi pensieri controversi sulle persone gay arrivino dal passato e l’attore ha tirato in ballo presunti abusi subiti da suo padre: “Se questa cosa me la porto da tempo? Forse. Mio padre. Mio padre è stato abusato da suo cugino e ci ha sempre raccontato questa storia. Quindi chi lo sa, magari questo ha influito“.
Nel corso dell’intervista Shia LaBeouf prima ha ammesso di avere problemi con i gay e di essere spaventato da alcuni di loro, poi ha cercato di allontanare le accuse di omofobia e alla fine ha dato conferma di essere omofobo, usando la Bibbia come scudo.
“Non ho mai avuto problemi con le persone gay. Non sono mai stato ostile verso questa cosa, capisci cosa intendo? Sono anche aperto a parlare. Se qualcuno ha più informazioni sull’argomento, fatemelo sapere. Però io so che sono molto fissato con la Bibbia. So cosa dice la Bibbia sull’omosessualità. Che cosa dice? Eh, no. Questo dice. Se devo riflettere sul fatto che questo testo sacro è stato scritto moltissimi anni fa? Bro, tu puoi pensare e fare quello che vuoi con il testo sacro, non sono affari miei. Però io sono un cattolico tradizionale. Qual è la differenza tra un cattolico tradizionale e, diciamo, un cristiano più progressista? Che io davvero credo nella Bibbia”.
Alla fine dell’intervista c’è anche stato un bel piantino per Gesù. Invece delle scuse a persone in carne e ossa che sono state picchiate, gli è sembrato più giusto commuoversi per una divinità. Questo la dice lunga sull’essere umano che è.

Se delle molestie ci sono state è giusto che chi le ha commesse paghi, così come dovrà pagare chi ha aggredito e insultato. Giustificare un’aggressione con “ero ubriaco, mi ha toccato una gamba” è folle, questa intervista rischia di compromettere la carriera di Shia LaBeouf tanto quanto il suo arresto. Non sorprendono invece le parole sulla Bibbia. Purtroppo ancora una volta pensieri pericolosi, comportamenti aggressivi e discriminatori affondano le radici in approcci fondamentalisti a presunti testi sacri che vengono branditi come armi ideologiche. E comunque non dovremmo essere stupiti, la sua ex, Sia in passato ha descritto questo signore come “aggressivo, malato e bugiardo patologico”.
🚨 Shia LaBeouf says he only has a problem with gay people, not alcohol, in first interview since Mardi Gras arrest pic.twitter.com/knSk8WYFzC
— Will Stancil’s Zippy 2011 Honda Fit (@centristpeater) March 1, 2026








