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Physical Italia, Claudio Sona: “Io e Nik eravamo la quota coppia gay”

Fabiano Minacci 07/10/2026

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Claudio Sona e Nicholas Cornia sono una coppia ormai da sei anni e insieme hanno partecipato alla prima edizione italiana di Physical Italia: da 100 a 1, che li ha visti gareggiare uno contro l’altro.

A raccontare com’è nato il tutto è stato proprio l’ex tronista, tramite la sua pagina Instagram. “Tutto è iniziato un po’ per caso. Tra un colloquio e l’altro, alla fine si sono detti: “Perché no?” e hanno arruolato sia me che Nik (esatto, la quota coppia gay del programma.). Risultato: pettorale numero 90 e via verso l’ignoto“. Ma se da una parte Claudio Sona ha superato vari step arrivando quasi fino alla fine, Nicholas Cornia ha avuto la peggio durante il combattimento uno-contro-uno che si è concluso (per lui) in barella. “Un’emozione enorme rovinata solo dal dover salutare Nik, uscito su una barella mezzo morto dopo la sua impresa titanica. Lui ci credeva persino più di me a questo gioco, ed è stato durissimo vederlo andare via“, ha chiuso Claudio.

Passata la prova del plank, della palla e del ponte, Claudio Sona si è ritrovato con la sua squadra a fare la prova delle bighe, una delle più complicate a suo dire. “A me sono toccati 120 kg. Un macigno disumano. Mentre affondavo le spalle nella corda, le gambe mi bruciavano da morire, i muscoli urlavano e il fiato non bastava più. Lì non c’è più tattica, c’è solo la sofferenza pura e la forza di volontà“.

Physical Italia, Claudio Sona: “Io e Nik eravamo la quota coppia gay”

Claudio Sona e Nicholas Cornia non sono stati l’unica “coppia” a partecipare a Physical Italia: da 100 a 1, abbiamo visto anche altre coppie di fidanzati, madre e figlio, fratello e sorella o migliori amici. Ma loro purtroppo, al contrario di altri, non sono mai riusciti a gareggiare nella stessa squadra.

Ad ogni modo, terminate le prove di squadra e rimasti in pochissimi, Claudio Sona è stato eliminato durante la prova delle sbarre. “Sulla carta mi sono detto: Dai, in fondo è solo questione di resistere, che sarà mai?”. Spoiler: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… e in questo caso, un’agonia indescrivibile“, ha scritto. “Non ho mai provato un dolore fisico così lancinante in tutta la mia vita. Non sapevo letteralmente più come posizionarmi per sopravvivere. Un po’ provavo a stare con le braccia tese, un po’ poggiato sopra, un po’ con la sbarra piantata nelle costole. Ma il male era una morsa che mi divorava. A un certo punto, per dare tregua alle braccia, ho provato la mossa disperata: incastrare la sbarra sotto le ascelle. Risultato? Braccia completamente addormentate e sono scivolato giù. Decimo posto. Bastavano tre posizioni in più per passare il turno. Tre maledette posizioni“.

Entrare da “quota coppia gay” e uscire da decimo classificato battendone novanta. Un bel traguardo per il nostro Sona. L’avreste mai detto?

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