Celeb

Nicki Minaj parla di Illuminati e della parte demoniaca dell’industria della musica

Anthony Festa 17/06/2026

article-post
Aggiungi Biccy tra le tue fonti preferite su Google

Da quando Nicki Minaj si è avvicinata all’ambiente MAGA ed è diventata una fan sfegatata di Donald Trump, molte cose nella sua vita sono cambiate e ha fatto delle dichiarazioni controverse, che hanno portato a polemiche e dibattiti anche tra i suoi fan. A pochi mesi dalle esternazioni ai limiti della transfobia e dall’outing fatto a Trevor Noah, Nicki Minaj questa settimana è tornata a far parlare di sé per alcuni commenti sugli Illuminati e sull’industria musicale negli Stati Uniti.

Nicki Minaj sugli Illuminati: “Un gruppo di persone contro di me, non so se sono loro”.

La nota rapper è stata ospite del giovane evangelista e creator religioso Bryce Crawford e nel suo podcast ha raccontato che alcuni individui potenti starebbero cercando di metterle i bastoni tra le ruote. Il ragazzo ha chiesto a Nicki Minaj se gli Illuminati esistono realmente e lei ha spiegato che c’è effettivamente un gruppo di persone che cospira contro di lei, ma che non è certa che si tratti di una società segreta: “La mia situazione, la sento molto personale. C’è sicuramente un gruppo di persone che mi ha reso le cose molto difficili, ma non so se siano gli Illuminati. Non so bene cosa siano. Però ci sono gruppi di persone potenti che hanno il potere di scagliarmi contro tante persone. Non l’ho mai vista come se si trattasse di un’intera società segreta contro di me. Ma chissà, magari lo è, potrebbero essere anche loro. Come si definiscono e cosa affermano di essere potrebbero dirvelo solo loro. Ma si è trattato di una guerra spirituale, assolutamente sì“.

Nicki Minaj dopo non aver smentito l’esistenza degli Illuminati ha fatto mea culpa rispetto ai testi di alcuni suoi vecchi brani. La star ha dichiarato che nell’industria discografica americana c’è qualcosa di demoniaco, che allontana gli ascoltatori da Dio e che questi elementi sono presenti anche in certi suoi pezzi, che se potesse riscriverebbe in maniera diversa.

“Se penso che il mondo della musica sia organizzato in modo molto demoniaco? Beh, di certo non porta le persone verso Dio. Sicuramente non le spinge a desiderare di più Dio, perché si concentra sul culto delle cose. Credo anche di sentire un senso di responsabilità, perché tante delle cose di cui cantavo non erano orientate verso Dio. Ero così giovane e non mi rendevo conto che ci fossero ragazzi e ragazze ad ascoltare quei messaggi e che potessero portarli a prendere certe decisioni senza rifletterci davvero. Adesso, se potessi rifare tutto da capo, cambierei molte delle cose che ho detto, perché non mi piace l’idea che queste persone possano crescere sentendo il bisogno di cambiare sé stesse. Questa è la cosa che considero davvero demoniaca di questo ambiente nel suo insieme: il fatto che faccia sentire le persone come se non fossero mai abbastanza”.

Queste affermazioni così drastiche sulla sua arte e su ciò che l’ha portata al successo, hanno generato discussioni infuocate sui social. In molti credono che la cantante, continuando su questa linea potrebbe non solo compromettere la sua carriera, ma rovinare la sua eredità artistica.

“Guerre spirituali” nel mondo della musica statunitense.

Ripensando agli albori della sua carriera, Nicki ha raccontato a Bryce Crawford di essere entrata nell’industria musicale con una visione molto ottimista, con pensieri più che positivi sui colleghi e sui dirigenti. Poi però qualcosa è cambiato e pare si sia accorta che le persone intorno a lei erano rancorose e guidate solo da interessi economici: “All’inizio era tutto molto divertente. Pensavo che tutti facessero il tifo gli uni per gli altri e che gioissero nel vedere i colleghi che avevano successo. Poi ho iniziato a rendermi conto che in questo settore molte persone sono davvero vendicative. Ho capito che se non fai soldi insieme a una determinata persona o a un certo gruppo di persone, loro non vogliono che tu li faccia con nessun altro. Ed è stato lì che ho pensato: ‘Oddio, ma in cosa mi sono cacciata?’. Non immaginavo che certe persone potessero essere così possessive nei confronti di gente che nemmeno conoscono davvero e sulla quale non hanno alcun diritto“.

La Minaj ha aggiunto di aver capito che se non si fosse piegata alla volontà di individui spietati, questi avrebbero fatto di tutto per rovinare il suo percorso artistico (anche se in questo caso sta facendo tutto da sola): “Ho iniziato ad avere la sensazione che tutti volessero mettere il proprio marchio sulle persone, come se fossero una proprietà privata. E se non seguivi le loro regole o non riempivi loro le tasche, cercavano attivamente di impedirti di guadagnare e di crescere nel settore che ami. È stato in quel momento che nella mia testa si è accesa un’altra lampadina e ho capito che dovevo fare qualcosa“.

La rapper di Anaconda ha concluso le sue confessioni ammettendo di essere stata troppo ingenua e aver imparato a sue spese che non era preparata a combattere quelle che ha definito anche battaglie spirituali: “Era come vivere in una guerra spirituale continua. Avrei voluto sapere prima che l’industria musicale fosse un’esperienza così intensa anche sul piano spirituale, perché ho avuto la sensazione di essermi presentata a una sparatoria con un coltello, senza avere le informazioni necessarie. Mi sentivo impreparata a quello che mi aspettava e nessuno mi aveva avvertita. Ho dovuto capirlo da sola una volta arrivata lì“.

Molti fan sono delusi da queste dichiarazioni, altri invece le hanno apprezzate e c’è chi ha fatto i complimenti a Nicki Minaj, sostenendo che sia tra le poche celebrità a parlare apertamente del lato oscuro della fama e di Hollywood.

In questo articolo:

Potrebbe interessarti anche