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Mattia Zenzola confessa: “Bullizzato per lo smalto, i capelli lunghi e per la danza. Sono anche stato aggredito”
Anthony Festa 09/02/2026

La strada per arrivare alla realizzazione professionale e verso traguardi importanti spesso è in salita e costellata di ostacoli, questo lo sa bene Mattia Zenzola, che prima di diventare un ballerino professionista, un coreografo e di vincere Amici 22, ha dovuto affrontare diverse difficoltà.
Il 22enne è il nuovo volto di Sogna e Credici Fino Alle Stelle, un progetto di Pan di Stelle che quest’anno vedrà la partecipazione di migliaia di classi delle scuole di tutta Italia e che ha come obiettivo quello di insegnare ad accettare e a non lasciarsi fermare dalle avversità e dai problemi. Proprio in merito allo scopo di questa iniziativa, il danzatore ha ripercorso uno dei suoi periodi più complessi, una testimonianza forte, fatta di discriminazione e bullismo, ma soprattutto dell’amore dei familiari, che gli sono stati d’aiuto.
“Mi hanno colpito da dietro e sono caduto”.
Il vincitore di Amici (che ha anche avuto un complesso fisico) ha ricordato a Vanity Fair di quando i suoi coetanei lo prendevano in giro solo perché andava a danza e aveva un look diverso da loro. Tra le tante cose il campione italiano in latino americano ha anche raccontato di un’aggressione subita: “Sono stato bullizzato, alle medie. Ballavo, avevo i capelli lunghi, mi piaceva mettere lo smalto. Tutto questo, per alcuni coetanei, era molto disturbante. Una volta stavo tornando a casa da scuola quando qualcuno mi colpì violentemente da dietro. Il peso della cartella mi fece cadere sull’asfalto. Mi fece male, da tutti i punti di vista“.
L’ambassador di Sogna e Credici Fino Alle Stelle ha poi dichiarato quanto sia importante non stare in silenzio e parlare con la famiglia e gli amici quando si è vittime di bullismo: “Ho una famiglia molto presente, che mi ha sostenuto. Parlai con mia mamma del bullismo che stavo subendo. Fu la scelta migliore: quello che ci si tiene dentro può sembrare irrisolvibile. Bisogna confidarsi, prima che sia tardi. Suggerirò sempre di parlare con i genitori di qualsiasi problema. Le difficoltà ci sono, ma con la volontà e le persone giuste si possono superare“.
L’adolescenza difficile di Mattia Zenzola, le parole della madre.
Sia durante Amici, che su Vanity Fair, Mattia Zenzola ha ricordato che quando era piccolo ha provato a giocare a calcio, visto che tutti i suoi compagni di classe facevano questo sport e lui voleva sentirsi parte di un gruppo. Il giovane ha confidato di aver sempre avuto grandi difficoltà ad esprimersi e a relazionarsi con gli altri ragazzi e pensava che il pallone l’avrebbe aiutato, ma così non è stato, poi però è arrivata la danza, la sua vera passione, il suo primo amore: “Alla scuola di danza ho cominciato ad aprirmi un po’ di più. Lì i pensieri negativi svanivano: ballare aveva un effetto così positivo che ho capito presto di volerlo fare per tutta la vita“.
Che l’adolescenza non sia stata un periodo facile per il ballerino lo ha detto anche sua madre, quando nel maggio del 2023 gli ha fatto una sorpresa e ha fatto recapitare ad Amici una bella lettera. La donna ha ricordato al figlio di quando si preparava per uscire, ma non arrivava nessun amico: “Tu di forza per superare gli ostacoli ne hai avuta tanta fin da piccolo. Hai avuto forza nei momenti in cui ti sentivi solo, la forza nel cercare amicizia, amore e bene nelle persone. Anche quando quel bene non arrivava. Ricordo ancora quando ti vestivi tutto precisino, aspettando che venissero a prenderti, per poi rimanere in silenzio quando non succedeva e non arrivava nessuno“.
La mamma di Mattia Zenzola ha anche raccontato di come il ballerino spesso si sia chiuso in camera, che considerava il suo porto sicuro, soprattutto nei momenti difficili: “Ti rifugiavi nella tua cameretta abbassando tutte le tapparelle. Questo per non far entrare la luce e chiuderti in te stesso. Permettevi solo alla tua cagnolina di entrare a farti compagnia. La tua cameretta era il tuo rifugio, il nido, la tua tana. Ora che sei alla vigilia della finale, di questo sogno, apri le tapparelle e fai entrare tutta la luce possibile“.
Numeri verdi.
Se sei vittima di discriminazioni di qualsiasi genere (anche connessi alla disabilità, all’età, all’orientamento sessuale e all’identità di genere) e hai bisogno di sfogarti o di segnalare ciò che hai subito tu o una persona cara, puoi telefonare al numero verde gratuito 800.90.10.10 nazionale, gestito dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni.
Se invece sei vittima di bullismo (o se è una persona a te cara a esserlo) c’è la Linea di Ascolto 1.96.96, per bambini, adolescenti e adulti, di Telefono Azzurro, anche questo servizio è gratuito e attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.








