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Marisa Laurito parla de L’Isola dei Famosi e di Ballando con le Stelle: “Non lo rifarei”

Fabiano Minacci 10/07/2025

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Marisa Laurito in una recente intervista a FanPage ha confessato che Simona Ventura, in occasione della prima edizione de L’Isola dei Famosi, la contattò e le offrì una cifra da capogiro. Cifra che – come ci ha insegnato la storia – la conduttrice ha rifiutato. “Purtroppo ho rifiutato piangendo. Non mi interessava. Se proprio devo dirla tutta, L’Isola dei Famosi è un programma bellissimo, però se fatto con persone intelligenti. La sopravvivenza è un argomento molto interessante, ma deve essere fatto con persone con cui la sopravvivenza si può costruire. Non mi interessano le “jacovelle” dei reality: tu hai fatto questo, tu hai fatto quest’altro. No, queste dinamiche mi fanno cadere le braccia“.

All’epoca Marisa Laurito aveva 52 anni e ora, con 74 primavere alle spalle, L’Isola dei Famosi – che tornerà anche la prossima primavera – non la farebbe a causa dell’età. “Quest’anno qualcosa ho visto. Ma non mi hanno chiamato e meno male. Non ho neanche più l’età per fare L’Isola dei Famosi. Bisogna essere giovani, ma soprattutto avere una dignità fisica. A una certa età, sull’Isola, una donna diventa un mostro e io non me lo perdonerei mai“.

Marisa Laurito, il ricordo di Ballando con le Stelle

Nel 2014, Marisa partecipò a Ballando con le Stelle, ma di quell’esperienza non conserva un bel ricordo. “Quello è un talent piacevole, ma poi alla fine non mi sono divertita molto perché pensavo si potesse giocare di più. Un po’ come si fa nella versione americana. Qui, è portato più sulla qualità del ballo e non ha senso paragonarmi ad atleti che fanno ore e ore di ginnastica al giorno. Soprattutto, anche a me non me ne frega niente di mettere il piede in quella determinata posizione a tutti i costi, cioè non lo trovo neanche interessante a dire il vero. Non lo rifarei più, non lo rifarei più perché non mi sono divertita. Io sono abituata a divertirmi quando lavoro, quindi è alla base del mio essere. Questa è un’altra peculiarità che abbiamo noi che abbiamo lavorato con Renzo Arbore“.

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